Perizia Calligrafica Attendibilità: Tutto quello che Devi Sapere
Introduzione alla Perizia Calligrafica

La perizia calligrafica nasce dall’esigenza di identificare l’autore di un documento manoscritto, che sia tratti di un testamento, un’opera d’arte, un contratto, una cambiale, un assegno e così via.
La scrittura a mano, a causa della variabilità grafica individuale, si presta, in alcuni casi, a diverse interpretazioni. Un soggetto intenzionato a disconoscere la propria firma potrebbe cercare di approfittarne.
In realtà, la scrittura rappresenta un gesto automatizzato che permette al perito di ricondurre anche piccoli gesti, pur diversi nella forma, alla mano scrivente. E’ paragonabile a un’impronta digitale.
La perizia calligrafica è una scienza che si occupa di esaminare la scrittura a mano e di stabilirne l’autenticità, identificandone l’autore.
Nel tempo, il metodo e la denominazione della pa perizia calligrafica sono cambiati. A partire dal 2024, con la Riforma Cartabia, si è passati da “perizia calligrafica” a “perizia grafologica forense”.
La perizia calligrafica ha orini antiche, con testimonianze che risalgono all’81 a.C., in cui una legge faceva rifermento alla falsificazione di testamenti e sigilli.
Oggi, il perito grafologo è uno specialista nel riconoscimento dell’identità grafica e grafometrica e dell’accertamento dell’integrità documentale.
Il perito grafologo studia la scrittura nel suo movimento espressivo e, attraverso lo studio compartivo riesce a stabilire la percentuale di compatibilità grafica.
La grafologia entra a far parte dell’ambio legale nell’ottocento.
Più precisamente, in Francia, nel 1871, Jean Hippolylite Michon diede vita alla nuova scienza della “grafologia”, utilizzata nelle aule giudiziarie per accertare l’autenticità di scritture. Jules Crépieux – Jamin contribuì all’approfondimento scientifico della disciplina grafologica.
Dalla Francia, lo studio di questa disciplina si diffuse nel resto d’Europa. In Germania, alla fine dell’Ottocento, Ludwig Klages, filosofo, individuò il Formniveau (attributo espressivo e dinamico della scrittura) Max Pulver, psicologo, approfondì il simbolismo dello spazio, e Rudolf Pophal , docente di grafologia presso l’Università di Amburgo, studiò la relazione tra la scrittura e il cervello, evidenziando la natura neuropsicologica del gesto grafico.
In Inghilterra, Robert Saudek, grafologo, nei primi del Novecento, studiò strumenti di indagine originali per l’epoca e condusse studi sulle scritture di gemelli omozigoti.
Successivamente alla formazione della scuola europea, in Italia si svilupparono due scuole grafologiche con Padre Girolamo Moretti e Marco Marchesan.
La scoperta della grafologia evidenzia le fragilità degli studi e dei metodi utilizzati precedentemente nella perizia grafica, basata esclusivamente su uno studio comparativo delle lettere.
L’apporto di questa nuova scienza consiste nell’introduzione di un metodo basato su leggi e rilevazioni scientifiche e oggettive.
L’osservazione diviene rigorosa e non si ferma alla semplice somiglianza. Due persone diverse possono tracciare la stessa lettera C, ma non saranno in grado di riprodurre gli stessi idiotismi grafici, tipici di una personalità. La corrispondenza tra la scrittura e il cervello postula le basi per discriminare la personale capacità scrittoria e, quindi, l’identità grafica.
In un confronto tra due grafie diverse, si possono individuare tratti comuni, ma ciò che le differenzia sono le personali creazioni grafiche, non comuni, che nel loro insieme mostrano la vera grafia del soggetto scrivente.
Michon scrive “le forme scritturali sono radicalmente opposte quando “non possono partire dal medesimo motore cerebrale”. “Se due scritture procedono da due motori cerebrali completamente opposti, una delle due è falsa”.
L’indagine scientifica peritale, come afferma il prof. Bruno Vettorazzo nel suo libro “Metodologia della perizia grafica su base grafologica”, deve osservare innanzitutto i requisiti del rigore e dell’oggettività, utilizzando l’esperienza e la dimostrazione del dato, che andranno successivamente descritti e spiegati attraverso le leggi che regolano il movimento grafico sotto l’aspetto della fisica, della fisiologia e della psicologia scritturale.
Affidabilità della Perizia Calligrafica
In Italia, la perizia calligrafica è considerata un indizio, non una prova. Nonostante si sia raggiunta una metodologia rigorosa e condivisa dalla comunità scientifica, questa disciplina non dispone di un archivio statistico e univoco di riferimento, e il risultato dipende dal ragionamento tecnico e logico intrapreso dal singolo perito.
In Italia, la perizia calligrafica è riconosciuta come una disciplina forense valida, ma il suo valore probatorio può variare da caso a caso. Negli Stati Uniti, la perizia calligrafica segue parametri stabiliti dall’America Society for Testing and Materials (ASTM) e un maggior controllo sull’affidabilità e dei dati.
Nel 1993, la Corte Suprema degli Stati Uniti, nekl caso “Daubert”, stabilì i criteri per l’ammissibilità delle prove scientifiche.
La sentenza stabiliva che sono gli stessi giudici a fungere da “guardiani” per garantire l’affidabilità delle prove scientifiche.
I criteri di Daubert includono:
- Se la teoria può essere testata;
- Se vi sono revisioni e altre pubblicazioni;
- Il tasso di errore;
- Se è accettata dalla comunità scientifica.
Questa sentenza ebbe un forte impatto nelle metodologie e sugli studi scientifici in generale, passando dal “test di Frye”, che richiedeva che le prove scientifiche fossero generalmente accettate dalla comunità scientifica, a un maggior controllo e aumentando la responsabilità dei giudici nel valutare le prove.
Allo stesso tempo le ricerche del dott. Moshe Kam, professore alla Drexel University (1993 e 1997), hanno fornito importati prove sull’affidabilità delle perizie calligrafiche. Nella sua ricerca dimostrò, attraverso un esperimento empirico, che questa professionalità è specializzata e che il margine di errore è molto basso.

La Tecnologia a Supporto della Grafologia Forense

Grazie all’utilizzo di strumenti tecnologici e sofisticati, il perito calligrafo oggi riesce esaminare e a dimostrare nelle sue relazioni dettagli e dati maggiormente affidabili e certi.
Questi strumenti sono il microscopio, utile nell’esame della carta e dell’inchiostro, ma anche del tracciato grafico. La pressione della penna sul foglio, in relazione alla velocità e al tipo di impugnatura, determina una traccia grafica unica.
L’utilizzo di luci UV e IR permette di rilevare falsificazioni che l’occhio umano non vede, come cancellature ed abrasioni, cancellature o aggiunte ad un testo, utilizzo di più inchiostri. Le macchine fotografiche aiutano a riprendere dettagli con una maggior precisione. Gli attuali software per elaborare le immagini, così come le apparecchiature grafometriche e grafiche.
Nonostante tutte questa tecnologia, la figura del perito grafologo è indispensabile per l’interpretazione del dato.
Si veda, ad esempio, la firma grafometrica, che in soggetti con alta variabilità grafica, ogni volta non riconosce la firma della stessa persona.
Anche l’intelligenza artificiale, ad oggi, non è in grado di attribuire la paternità di una firma a un determinato soggetto.
Limiti e Sfide della Perizia Grafica
La perizia calligrafica, per ovvie ragioni, presenta dei limiti che possono influenzare l’affidabilità dell’analisi, come:
- Variazioni della scrittura: la scrittura varia nel tempo, in base allo stato emotivo, alla malattia, all’età e queste variazioni possono rendere difficile la periziabilità della grafia.
- Falsificazioni: i software a nostra disposizione possono manipolare le immagini e spesso la perizia viene svolta su copie.
- Limite e qualità dei campioni compartivi: la mancanza di variabili potrebbe limitare l’esame calligrafico.
- Soggettività dell’analisi: nonostante l’aiuto di metodologie scientifiche e strumenti di analisi performati, l’esame viene interpretato da una persona.


Sfide:
Standardizzazione: definizione di standard comuni
Validazione scientifica: pubblicazioni e studi a dimostrazione della validità della disciplina.
Accettazione legale: dimostrazione di prove solidi e accettate legalmente.
La Perizia Grafologica nel Processo Penale
La perizia grafologica nel processo penale è uno strumento utilissimo per stabilire l’autenticità documentale e per individuare l’autore.
Fornisce prove che posso essere utilizzate in tribunale per supportare o confutare le tesi delle parti coinvolte nel processo.
L’attendibilità viene valutata dal giudice in base alle altre prove raccolte.
E’ importate sottolineare che vi è una differenza tra verità assoluta e verità relativa nel processo penale. La prima è la ricostruzione esatta dei fatti accaduti, tuttavia questa è difficilmente raggiungibile; la seconda è una verità ricostruita su prove processuali, e la perizia contribuisce alla verità relativa, non assoluta.

Differenza tra Prova, Indizio e Sospetto
Per capire l’attendibilità di una perizia, è importante definire chiaramente cosa siano una prova, un indizio e un sospetto.
- La PROVA è un elemento oggettivo che dimostra un fatto, ad esempio un documento firmato o un video.
- L’INDIZIO è un elemento che suggerisce un fatto, ma non lo dimostra. Ad esempio, l’esame di una firma in cui si trovano similitudini alle caratteristiche dell’imputato. In questo caso, la perizia suggerisce che l’imputato potrebbe aver firmato, ma non lo dimostra con certezza, poicè la perizia non può fornire certezze assolute.
- Il SOSPETTO è una congettura sostenuta da deboli indizi, senza valore probatorio. In questo caso, non è necessaria la perizia grafologica.
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Esame Grafologico di Copie Fotostatiche

La perizia grafologica su copie fotostatiche viene eseguita considerando sempre i limiti che ne comporta.
- Il primo e il più importante è che non si può assicurare l’integrità documentale, ossia che quel documento sia effettivamente costituito nel modo in cui si presenta la fotocopia. Attraverso l’uso di software di fotoritocco, le firme possono essere state apposte da altro documento oppure il testo modificato a proprio interesse. Ad esempio, Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 2777 del 4 febbraio 2025, nella richiesta di accertare le sottoscrizioni apposte su una copia di una scrittura privata, si è espressa con valore indiziario, ma, in questo caso, il documento era presente nel fascicolo in originale che si è poi smarrito. Prima di ciò, controparte ha verificato la sua esistenza e la sua integralità. Mentre nella maggior parte dei casi, questa verifica non è possibile.
- Segue il limite di rilevamento delle caratteristiche grafo-dinamiche della scrittura. Nella copia manca la terza dimensione, ossia la pressione. Con una buona copia, è possibile però rilevate tutte le altre caratteristiche grafiche per raggiungere un buon grado di giudizio. In caso di pessima copia, l’esame è solo probabilistico e non attendibile.
Contatta la Dott.ssa Marta Cappello per una consulenza grafologica
FAQ
Che valore ha una perizia calligrafica?
La perizia calligrafica ha un valore relativo ma significativo all’interrino del processo civile e penale, poiché fornisce un’analisi scientifica della manoscrittura e dei documenti contestati. Affidarsi ad un perito esperto come la dott.ssa Marta Cappello, iscritta all’Albo dei Periti e dei Consulenti Tecnici del Tribunale di Milano, con vent’anni di esperienza, può essere determinante nel risolvere controversie legali. La perizia calligrafica può essere utilizzata in ambito extragiudiziario e giudiziario e assume il ruolo di prova con un alto grado di credibilità.
Quanto costa una perizia calligrafica di una firma?
Il costo di una firma può variare a seconda della complessità del caso. In generale, il prezzo parte da poche centinaia di euro.
La dott.ssa Marta Cappello, esperta grafologa forense, può fornire un preventivo dettagliato dopo una prima consulenza, offrendo un’analisi attenta e professionale.
Cosa fa il perito grafologo?
Il perito grafologo è un professionista specializzato nell’analisi della manoscrittura e nelle sue alterazioni naturali (salute, età, disgrafia) e innaturali (imitazione e dissimulazione).
Questo gli permette di determinare l’autenticità o meno di scritture anche nei casi più complessi, utilizzando un metodo scientifico e condiviso dalla comunità scientifica.
La Dott.ssa Marta Cappello, ad esempio, offre servizi di perizia grafologica per supportare indagini legali e giudiziarie, autenticare documenti e risolvere controversie.
Grafologia: La Scienza della Scrittura
La grafologia è uno dei modi più affascinanti per scoprire ulteriormente la personalità e il mondo interiore di una persona, in particolare, mediante la sua grafia. A prima vista la scrittura è solo una modalità per trasmettere informazioni, ma in realtà è molto di più, un prodotto dell’espressione altrui, la mano scrittura esemplifica i tratti personologici del soggetto scrivente. La teoria base della grafologia esplica che le lettere tracciate da una persona, lo spazio tra le parole, la pressione sulla carta, ed altre variabili riassumibili in segni e combinazioni di questi ultimi. Influenzino il pensiero, i sentimenti e l’agito di un soggetto. La scrittura può essere più o meno grande, piccola o ampia, con pattern ben definiti o meno. Ecco perché la grafologia è comune in molti campi come: l’orientamento professionale, la selezione di personale e la consulenza.

Introduzione alla grafologia

Non è una novità che l’uomo abbia sempre cercato un collegamento tra scrittura e personalità. Fin dai tempi più antichi si sapeva della possibilità che il modo di tracciare le lettere potesse rivelare qualcosa della natura di un individuo. Ma fu solo nel XIX secolo con le opere di due grafologi francesi, Jean-Hippolyte Michon e Jules Crépieux-Jamin, che questa materia divenne più ‘scientifica’. I due crearono i primi elementi di un metodo che nel tempo si è sviluppata, perfezionato e successivamente diviso nelle varie diramazioni. Infatti la scrittura, come la voce o le impronte digitali, è un qualcosa di unico in ognuno di noi. Non esistono due grafie uguali, perché ciò è il prodotto una somma di fattori neurologici, psicologici ed esperienziali. Ogni volta che prendiamo una penna e tracciamo una lettera, lasciamo una traccia del nostro modo di essere. Da qui l’importanza della grafologia: essa può aiutarci a scoprire di più su noi stessi e sugli altri.
Cos'è la grafologia e a cosa serve
Poiché la grafologia offre informazioni dettagliate e approfondite sulla persona, essa viene utilizzata in vari settori. Ad esempio l’orientamento professionale può beneficiare dei caratteri propri della scrittura di rivelare le caratteristiche e le potenzialità delle persone. La ricerca del personale è un altro campo stato a cui la grafologia può essere applicata: il carattere e la personalità dei candidati sono chiari per i selezionatori e la loro compatibilità con determinati lavori e persone può risultare più chiara. Tuttavia, questa è parte dei modi in cui si può far uso della grafologia. Molti psicolologi e consulenti usano informazioni sulla scrittura per comprendere meglio i propri clienti, rivelare eventuali problematiche ed aiutarli nella crescita personale. Inoltre, in campo educativo, la scrittura può aiutare ad individuare problemi di alcuni studenti nei loro studi ed a determinati comportamenti. Inoltre, la grafologia viene applicata in campo forense, ovvero vengono effettuate analisi delle scritture in ambito di disconoscimento dei documenti. Pertanto la sua lista di applicazioni è davvero vasta.

L'analisi grafologica

Girolamo Moretti parte dal presupposto che la scrittura sia il riflesso esteriore della personalità dello scrivente. Moretti, considerato il padre della grafologia italiana, ha definito un metodo che prevede lo studio di 80 parametri grafici quali pressione, inclinazione, grandezza e continuità. Tra i punti cardine del suo sistema, l’argomento che ha scelto di evidenziare è la connessione tra dinamismo grafico e la sfera emotiva, identificato nella fluidità della scrittura. Infatti, una scrittura ampia e fluida indica apertura e spontaneità, mentre una stretta e rigida può evidenziare ipercontrollo o autocontrollo, nel senso di ristagno emotivo. L’inclinazione delle lettere definisce il gradiente di socievolezza e di apertura verso l’esterno, proporzionale all’inclinazione a destra, e, di rimando, rispetto e disinclinazione all’inclinazione a sinistra. Per ciò che concerne la pressione che la penna esercita sul foglio, la misura indica la forza biochimica dello scrivente e il suo livello di determinazione e di autoaffermazione. Un tratto più marcato indica infatti energia e decisione, mentre una pressione debole può evidenziare sensibilità emotiva o indecisione. Marcate differenze tra un tratto grafico e l’altro identificano, da parte di Moretti, sentimenti contrastanti e indole impulsiva. Con questo metodo, Moretti ha trasformato la grafologia in una disciplina utilizzabile a livello di analisi metodica e facilmente replicabile, ciò può dare importanti indicazioni anche a livello psicologico e criminologico.[1]
Un altro importante segno è la dimensione delle lettere, che risulta importante indicatore per capire il rapporto che si ha con gli altri. Persone che scrivono con un calibro elevato tendono ad essere più estroverse e sicure di sé, chi invece scrive piccolo è molto più riflessivo e introspettivo. Da non trascurare anche la spaziatura tra le singole lettere e sulle righe, infatti una scrittura molto estesa su rigo delinea chiaramente persone più riflessive ed autocritiche, visto che hanno costantemente bisogno controllo sulla realtà, mentre persone che scrivono aderendo molto al rigo di base risultano più orientate al lato pratico delle cose.
[1] Trattato di Grafologia di Girolamo Moretti ed. Messaggero di Padova 2013
Tecniche di analisi grafologica
Ogni aspetto caratterizzante della scrittura viene considerato attentamente, e possiamo dividere il procedimento in alcuni passi fondamentali: il primo consiste, come detto, nell’osservare la scrittura nella sua interezza. Successivamente si valutano i singoli tratti grafici. Infine, si considerano eventuali scritture passate, per capire possibili mutamenti causati da esperienze o situazioni traumatiche. In pratica, una grafia fluida e armonica spesso rappresenta una personalità rilassata e sicura, al contrario, se la scrittura è interrotta e “spezzata”, vuol dire che la personalità in gioco è tesa o necessita di continuo controlla sull’agito. Alla fine, quindi, ogni particolare è un piccolo elemento che, sommato agli altri in combinazioni di segni, permette di fare un giudizio complessivo sulla persona.

Esempi di Analisi Grafologica

Firma di Viollet-Le-Duc Eugene – Architetto (1814-1879)
In questo esempio di firma si osservano elementi di creatività, eleganza e rappresentazione della propria importanza sociale.

Napoleone Buonaparte – Imperatore (1769-1821)
Questa doppia sottolineatura, ad esempio, esprime una volontà di rimarcare il proprio ruolo.

Fuller Samuel – Cineasta Americano (1911-1997)
In questo caso troviamo una personalizzazione originale e legata alla professione.
Credit: Signatures di Frèdéric Castaing
Grafologia forense

Un altro ambito estremamente importante in cui viene utilizzata la grafologia è quello forense. Si occupa dell’esame e della valutazione della scrittura in testamenti, contratti bancari, lettere anonime ed altri tipi di documenti. Il grafologo che si occupa di questo tipo di analisi è incaricato di definire se il campione di scrittura fornito è autografo[1] o se, al contrario, sia apocrifo[2]. Con una base di dati di scrittura sufficientemente grande e valida, lo stesso esperto può confermare se una determinata scrittura sia stata prodotta o meno da parte della stessa persona. Si tratta di una delle tipologie di consulenza richiesta dai tribunali e nei procedimenti giudiziari, dove le frodi, le successioni o la violazione di contratti possono determinare l’esito delle cause legali.
[1] Proprio del soggetto scrivente.
[2] Scritto da un’altra mano.
Grafologia e psicologia
La grafologia e la psicologia hanno in comune l’obiettivo centrale di studiare la personalità e il comportamento umano. Mentre la psicologia si serve di test standardizzati, interviste cliniche e osservazioni per prendere in considerazione l’individuo. La grafologia studia il manoscritto come espressione spontanea della personalità dei soggetti. Poiché la scrittura è un atto motorio in cui sono implicati fattori neurologici, emotivi e caratteriali. Diventa il riflesso visibile dell’universo interiore della persona che scrive. Una delle parti più rilevanti della grafologia in psicologia riguarda lo studio della motricità del gesto grafico. La presenza di segni involontari, pressione irregolare, fluida o rigida, si prestano a molte interpretazioni sui livelli di equilibrio emotivo, impulsività e autocontrollo dell’individuo. La presenza di una grafia con un tratto non ben definito con caratteri di stentatezza grafica può rilevare situazioni emotive instabili o, al contrario, un tratto più rigido e statico può rivelare situazioni di eccessivo controllo o tensione. La grafometria poi caratterizza l’analisi di parametri fissi delle dimensioni della scrittura: dimensioni, spazio e inclinazione dei tratti scritti. Alcuni caratteri sono stati valutati sulla base di parametri d’analisi della personalità, come l’estroversione, l’introversione, l’ ansia, l’adattabilità sociale.
Molte correnti si sono districate nella valutazione della presenza di elementi grafici che distinguono uno scritto di una persona ‘sincera’ da una ‘ingannevole’ e più accurate.
Molti psicologi professionisti si servono dell’analisi grafologica. L’interpretazione della scrittura fornisce informazioni sullo stato emotivo del paziente, può mettere in evidenza alcune componenti interne allo stesso e confermare ciò che invece il professionista deduce dal colloquio con il paziente.
Nell’ambito della psicologia dinamica, la scrittura viene considerata una forma d’espressione del subconscio, quindi più legata ai “lapsus” o ai sogni come spiegazione teorico-analitica. In parole povere la grafologia e la psicologia si coadiuvano a vicenda eppure rimangono due materie completamente distinte.

Come diventare grafologo

Il percorso per diventare grafologo è abbastanza specifico ed allo stesso tempo vario per quanto riguarda le scuole. In Italia offrono corsi triennali di grafologia per specializzazione del percorso, qualsiasi esso possa essere: grafologia forense, grafologia dello sviluppo, orientamento e selezione del personale ecc. Una delle scuole più accreditate che svolgono questo tipo di formazione è la Seraphicum Grafologia. Sono da considerare anche l’ Arigraf e l’Agi ideali per iniziare un’educazione nel campo della grafologia, infatti l’impianto teorico è supportato dalla pratica, così da dare una conoscenza completa dell’utilizzo della scrittura nei vari contesti applicativi, come quelle giuridiche, aziendali o scolastiche.
Scuole di grafologia e corsi
Per diventare grafologo è necessario seguire una specifica formazione; in Italia esistono numerose scuole per la grafologia che offrono percorsi formativi organizzati su diversi livelli, comprendenti nozioni di psicologia, neuroscienze e diritto, specialmente per chi desideri specializzarsi in grafologia forense. Le forme di studio per questa professione durano mediamente tre anni e sono rilasciati diplomi o attestati che autorizzano l’esercizio della professione. Alcune delle scuole più note sono la Scuola Superiore di Grafologia[1] e la scuola di Grafologia Seraphicum[2]. Queste due scuole, peraltro, permettono di frequentare i corsi anche da remoto, in base alle esigenze del cliente. Questa professione conta diverse specializzazioni. La grafologia forense di cui si è già parlato necessaria per lavorare nel campo della giustizia, mentre la grafologia dell’età evolutiva è finalizzata all’analisi della grafia di bambini e adolescenti. La grafologia in ambito aziendale, viene utilizzata per la selezione del personale e per confermare le caratteristiche presenti nei CV.
Esistono anche master e corsi biennali di aggiornamento per chi desideri approfondire particolari branche di questa professione. Completato l’intero percorso formativo, il grafologo può lavorare con studi legali, d’impresa ed istituti giuridici o come consulente di privati o aziende. infatti, la professione è in continua evoluzione e si rivela un efficace servizio di consulenza in ambito legale, psicologico e nel settore investigativo.
[1] https://www.scuolasuperioredigrafologia.it/
[2] https://www.scuoladigrafologiaseraphicum.it/
Faq
Come capire la scrittura di una persona?
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Grafologo forense - Perito grafologo forense Dott.ssa Marta Cappello
Introduzione alla grafologia forense
La grafologia forense è una scienza che si occupa dell’accertamento di manoscritture e dell’integrità documentale, applicando le linee guida dell’ENFSI (European Network of Forensic Science Institutes), organismo tecnico europeo di riferimento, sia della Comunità Europea, sia dei Laboratori di Polizia Scientifica.
La Dott.ssa Marta Cappello lavora da vent’anni come perito grafologo forense, è iscritta all’albo del Tribunale di Milano e alle Associazioni di categoria. Lavora su tutto il territorio nazionale e, su richiesta, anche a livello internazionale.

Cos’è la grafologia forense?
La grafologia forense permette di identificare l’autore di una manoscrittura e di smascherare eventuali falsi, sia dissimulati che imitati. Essendo la scrittura un gesto automatizzato e quindi divenuto inconscio, anche nei casi di imitazione e/o di dissimulazione, lo scrivente non può fare a meno di inserire nel suo repertorio grafico le proprie caratteristiche.
Al di là della capacità imitativa, lo scrivente, in base alla sua abilità scrittoria di base, traccerà le sue gestualità all’interno di una sequenza di lettere copiate che non gli appartengono. Anche a fronte di un allenamento per imitare una grafia, non riuscirà ad allontanarsi dalle sue caratteristiche grafiche.
L’individuazione di una mano scrivente è resa maggiormente complicata dall’inserimento di gestualità alterate, soprattutto in età senile, dove medicine e droghe modificano in modo considerevole l’attività grafo-motoria.
Il perito grafologo è molto utile nei casi in cui vi siano contenziosi relativi a manoscritture e documenti ritenuti falsi da una delle parti. Attraverso il suo ragionamento tecnico, permetterà, in qualità di ausiliario del giudice, di risolvere conflitti e contenziosi.
Applicazioni della grafologia forense


La grafologia forense, con la riforma Cartabia (2024), ha introdotto molte più specializzazioni all’interno del tribunale, creando albi appositi:
- Perito grafologo forense
- Grafologo esperto in grafometria
- Grafologo esperto in età evolutiva
La Dott.ssa Marta Cappello è specializzata in tutti e tre gli ambiti, poiché questi sono tra loro interconnessi, e ha conseguito tutti e tre i titoli di studio.
In ambito extragiudiziario, il grafologo si occupa di educazione e rieducazione del gesto grafico, selezione del personale, orientamento nelle scuole, ecc.
In particolare, come educatore del gesto grafico, potenzia e rieduca bambini in età evolutiva e in fase di apprendimento della scrittura. Si occupa di disgrafie e di modificare le impugnature disfunzionali in quei bambini che faticano a scrivere.
Si occupa anche di insegnare a chi ha perso l’uso della mano dominante a tornare a scrivere con la mano opposta, oppure di migliorare la scrittura di adulti che ne sentano il bisogno.
Nel campo della selezione del personale, si stilano profili su commissione delle aziende.
Nell’orientamento nelle scuole, il grafologo aiuta nella scelta delle future scuole attraverso l’esame della scrittura.
Esistono altri impieghi in supporto ad altre professioni, come quella psicologica e medica.
Metodi e Tecniche Utilizzati
Il metodo utilizzato nell’espletamento di un’indagine è quello condiviso dalla comunità scientifica europea e dalla polizia scientifica.
Di seguito i punti salienti del protocollo dell’ENFSI:
- Individuare la natura fisica del tracciato e della carta;
- Enunciare delle ipotesi;
- Raccolta ed elaborazione dei dati delle scritture da confrontare;
- Confronto delle scritture e dei relativi dati;
- Valutazione delle ipotesi e risultati delle indagini;
- Formulazione della risposta al quesito.
Il metodo di analisi permetterà al Magistrato o all’avvocato di valutare il ragionamento tecnico, seguendo passo dopo passo l’esame.
All’interno di questo metodo vengono eseguiti quelli che si chiamano esami tecnico-strumentali preventivi, che consistono in una serie di osservazioni mediate con strumenti e luci in grado di osservare ciò che non è visibile ad occhio nudo.
Ad esempio, individuare eventuali cancellature, modifiche di un testo, abrasioni del foglio, cambio di penna e quant’altro sia possibile osservare attraverso ingrandimenti con il microscopio da 50X a 200X e attraverso l’utilizzo di luci UV e IR, ultravioletti ed infrarossi.
Anche l’illuminazione a luce incidente e radente serve per rilevare pressione e conservazione del documento.
Questi accertamenti preliminari hanno una considerevole importanza all’interno dell’esame grafologico perché, in alcuni casi, possono dimostrare già di per sé la falsità di un documento.

Perizia grafica, grafologica e calligrafica

Il perito grafologo, il perito grafico e il perito calligrafo sono la stessa persona. Dal 2024, però, con la riforma Cartabia, il perito calligrafo, che è sempre stato un grafologo, passa dall’essere iscritto all’albo del tribunale come perito calligrafo a perito grafologo forense, sottolineando così la figura del grafologo.
Il perito grafico è un altro modo di chiamare il perito grafologo forense, poiché si occupa di manoscrittura ed integrità documentale.
Come si svolge una perizia grafologica?
Fasi di una perizia
Una perizia grafologica si svolge, in linea generale, attraverso la consulenza e lo studio di fattibilità del lavoro richiesto.
In questa fase, il cliente fornisce al perito:
- la documentazione da verificare e le scritture autografe a sua disposizione;
- un’eventuale cartella clinica;
- un’eventuale documentazione agli atti.
Una volta accettato il preventivo, si procede alla raccolta dei documenti in originale per espletare la perizia.
In questa fase, il perito grafologo:
- seleziona i documenti offerti;
- prende appuntamento presso notai e/o altri uffici per esaminare gli originali;
- esegue gli accertamenti tecnico-strumentali (scansione, macro e microfotografia, luci UV e IR);
- raccoglie immagini da elaborare nella relazione tecnica.
L’esame e il confronto delle grafie, attraverso lo studio della manualità dal punto di vista fisico, fisiologico, cinestetico e psicologico, permette di individuare e descrivere le manualità studiate.
In questa fase, lo studio è completo; ciò che cambia è il tipo di redazione del documento:
- parere verbale;
- parere motivato scritto;
- relazione tecnica dettagliata.
Consegna del documento e confronto con il legale.
La tipologia di perizia
- Firme e sigle su:
- contratti;
- fideiussioni;
- scritture private;
- cambiali;
- contratti preliminari;
- testamenti pubblici;
- verbali di assemblea;
- quadri e sculture;
- ecc.
- Testamenti olografi.
- Lettere anonime.
- Scritte murarie.

Perizia su testamenti olografi
La perizia su testamenti olografi è complessa e articolata nel suo svolgimento. Normalmente, viene richiesta una perizia per chiarire circostanze anomale oppure per il mancato riconoscimento della grafia del testatore.
Spesso si tratta di persone anziane e/o malate che assumono farmaci che possono alterare la grafia; pertanto, il perito grafologo deve necessariamente considerare le circostanze e giustificare eventuali anomalie, sia in caso di falsità che di autografia.
Perizia su firme e sigle
La perizia su firme e sigle, insieme ai testamenti olografi, è quella più richiesta. Oltre alla falsificazione, ricevo richieste di periziare documenti che non si ricordano di aver firmato. Può sembrare strano, ma ciò che porta al sospetto, molte volte, non è la firma, bensì il tipo di documento o i rapporti tra le parti. Le perizie su firme vengono svolte su documenti aziendali, legali, scritture private, cambiali, assegni, quadri, sculture, testamenti pubblici, compravendite, ecc.
Perizia su lettere anonime
Le perizie su lettere anonime sono meno richieste rispetto ai testamenti e alle firme. Le lettere anonime comportano spesso la necessità di dissimulare la grafia e di sembrare un’altra persona, al fine di non essere individuati. Quando viene richiesta una perizia su lettere anonime, ci sono già dei sospettati, e spesso il colpevole si trova tra le persone sospettate.
La grafologia forense nei tribunali

La grafologia forense nei tribunali è un valido aiuto per dirimere contestazioni sull’appartenenza di una grafia. Scoprire chi ha vergato una sottoscrizione o uno scritto può risultare decisivo in cause in cui il documento è motivo di contestazione. La grafologia forense aiuta avvocati e giudici nei dibattimenti di causa, rendendoli partecipi delle motivazioni tecniche.
Formazione e aggiornamento continuo
Il grafologo forense ha il dovere di aggiornarsi e di formarsi in base ai tipi di falsificazione in uso. Le associazioni di categoria garantiscono periodicamente aggiornamenti. Oggi, ad esempio, anche la falsificazione attraverso l’intelligenza artificiale è individuabile attraverso alcuni particolari non visibili a un occhio inesperto.
Contatti e richieste di consulenza
Per informazioni o per chiedere un preventivo, è possibile farlo via email all’indirizzo [email protected] e telefonicamente o via WhatsApp al numero 348.7262775. Richiedi una prima consulenza per spiegare il tuo caso e per effettuare uno studio di fattibilità del lavoro.
Faq
Cosa fa il grafologo forense?
Il grafologo forense si occupa di accertare la veridicità di uno scritto e di un documento attraverso l’esame comparativo su base grafologica.
Il perito grafologo forense lavora sia in ambito giudiziario che extragiudiziario.
Esegue perizie su firme, testamenti, lettere anonime, opere d’arte, murales e firme grafometriche.
Come diventare un perito grafologo?
Per diventare un perito grafologo, è necessario seguire un corso di grafologia di tre anni e uno di specializzazione in grafologia forense, post diploma e post laurea.
Sarebbe d’aiuto svolgere un tirocinio ai fini della pratica, per imparare a redigere una relazione tecnica, una testimonianza tecnica nel penale e apprendere le procedure del codice civile.
Quali sono le applicazioni della grafologia in ambito legale?
Le applicazioni della grafologia in ambito legale, dopo la riforma Cartabia, sono tre:
- grafologo forense;
- grafologo specializzato in firme grafometriche;
- grafologo dell’età evolutiva.
Marta Cappello è grafologa giudiziaria specializzata in tutti e tre gli ambiti.
Falso Documentale: Come Riconoscerlo e Prevenirlo
Introduzione al falso documentale
Cos’è il falso documentale?
Un falso documentale è l’uso fraudolento di un documento e, quindi, del suo contenuto, da parte di una persona che ne ha interesse. Si tratta della contraffazione di un documento, un fenomeno in costante aumento. Il falso documentale è un reato disciplinato dall’articolo 497 bis del codice penale e prevede una reclusione dai due ai cinque anni. Per “documento” si intende tutto il suo contenuto: testo, data e firme.

Falsificazione dei documenti nella storia

La falsificazione documentale è un fenomeno antico. I primi riferimenti storici risalgono alla legge Cornelia, promulgata da Silla (81 a.C.). In particolare, la Lex Cornelia de falsis introduce norme relative alla falsificazione dei testamenti e considera sia le falsificazioni della manoscrittura che le manomissioni dei sigilli.
Successivamente, venne scritto il De Officiis, un trattato filosofico in tre libri, considerato l’ultima opera filosofica di Cicerone (44 a.C.). In questo libro viene espressamente inserito l’esame comparativo delle scritture nella procedura di indagine all’interno del processo.
L’apertura dei confini e lo sviluppo dell’attività commerciale influirono notevolmente sul valore della scrittura privata e della sottoscrizione.
Nel tardo medioevo vennero introdotte ulteriori disposizioni in merito al riconoscimento della scrittura privata. La scrittura privata doveva essere riconosciuta dalla parte e, in caso di mancata risposta, la scrittura veniva considerata autentica. Al contrario, in caso di disconoscimento, si procedeva con il confronto con i testimoni che avevano sottoscritto il documento contestato, seguito dall’esame di comparazione affidato ad esperti. Questo esame non poteva essere effettuato in assenza di documentazione idonea e, in alternativa, il giudice richiedeva un saggio grafico sotto dettatura.
Fino a quel momento, il lavoro di esperti in scrittura era svolto dai rachimburgi, sostituiti da Carlo Magno dagli scabini.
Sarà Innocenzo III, in una nota decretale, a chiedere ai giudici di avvalersi di persone particolarmente esperte per accertare la verità. E solo Enrico IV, nel XVII secolo, istituzionalizzò la figura dei periti come persone capaci e sagge.
In Francia, un’ordinanza del XVI secolo stabilisce i criteri per accedere alle corporazioni delle persone esperte in scrittura. Da quel momento in poi, sia in Francia che in Italia, questa figura professionale rientra nella prassi civile e penale e proprio in questi anni compaiono vaste produzioni letterarie che costituiranno importanti punti di riferimento per i periti.
Nell’Ottocento, questa categoria usufruirà di importanti contributi per la perizia sulle scritture: i medici ricercano le influenze delle malattie sulla scrittura; i fisiologi studiano le leggi che regolano la scrittura; alcuni scienziati inseriscono nel metodo di indagine strumentazioni sempre più aggiornate, come il microscopio e la fotografia; i grafologi rivendicano il titolo di perito, affermando la scientificità della loro disciplina e portando avanti molti studi utilizzati ancora oggi in questa professione.
Riconoscimento di un Documento falso

Per riconoscere un falso documentale è necessario esaminare l’originale. Esistono, infatti, molti modi per falsificare un documento, come aggiungere una condizione al testo sottoscritto, aggiungere postille non condivise, modificare una data, redigere un documento su foglio con firma in bianco, ecc.
In caso di dubbi, è sempre meglio rivolgersi a un professionista che, con apposita strumentazione, sarà in grado di verificare l’integrità documentale.
Attraverso particolari luci non visibili ad occhio nudo, sarà possibile verificare, ad esempio, un cambio di penna o inchiostro.
Attraverso ingrandimenti, sarà possibile verificare l’utilizzo di più stampanti.
Attraverso lo studio delle traiettorie, sarà possibile controllare gli allineamenti del testo e la sua coerenza con le altre spaziature del testo.
Elementi Chiave da controllare
- Esistenza di un originale
- Esistenza di una filigrana
- Mancanza di cancellature e abrasioni del foglio
- Coerenza spaziale
- Eventuali sovrapposizioni dei tratti
- Continuità grafica
Esempio di falsificazione del documento con aggiunta di un 1 numero.




Tecniche di Analisi Grafologica
Le tecniche di analisi grafologica partono dagli accertamenti tecnico-strumentali, attraverso ingrandimenti con microscopio e illuminazione con luci UV e IR, al fine di escludere alcune ipotesi di falsificazione. Le riprese con luci UV permettono di vedere sotto la scrittura il solco scrittorio, ma anche eventuali segni di falsificazione, come scritture con matite e poi ripassate a penna, oppure segni di falsificazione effettuata con stampanti a colori, con il fine di riprodurre un originale che in realtà non è.
L’illuminazione con luce UV serve per esaminare l’integrità del supporto cartaceo, non visibile ad occhio nudo.
L’esame delle proporzioni, degli allineamenti e dei caratteri permette di scoprire eventuali aggiunte a un documento.
L’esame grafologico permette di rilevare eventuali aggiunte alla scrittura a mano, come numeri e parole.
Riprese al microscopio con luci UV e IR




Prevenzione del Falso Documentale
La migliore prevenzione è quella di farsi dare immediatamente una copia del documento, o ancor meglio una fotografia, subito dopo averlo sottoscritto o redatto.
Strategie per Proteggere i Documenti
Normalmente, per proteggere i documenti si utilizzano carte create con un impasto particolare, come fanno le banche negli assegni. Cancellare o modificare il documento sarà evidente nello studio dell’interazione carta-inchiostro.
Misure per prevenire ed evitare la falsificazione
In caso di scritture private:
- Potrebbe essere d’aiuto farsi anticipare via email il documento da sottoscrivere e mettere per iscritto i rapporti e i termini concordati.
- Prevedere la presenza di testimoni e non lasciare che la controparte porti via il documento originale per farne una copia in un’altra stanza. Meglio farsi una fotografia dell’originale con un telefono ad alta risoluzione.
- Cancellare eventuali spazi bianchi all’interno del documento per evitare che vengano aggiunte postille non richieste.
- Se si concorda l’aggiunta di punti o postille, siglare l’aggiunta da entrambe le parti.
- Controllare che vi sia la data, a conferma di quanto detto, per precisare il momento e l’accordo.
- Non firmare mai un foglio in bianco.
In caso di banche o Stato:
Ad esempio, per quanto riguarda le banconote, la fluorescenza data dalla filigrana della banconota permette di capire se è falsa.
Gli assegni utilizzano carte con impasto speciale, comprensive di dettagli fluorescenti che ne assicurano l’integrità. Cancellare il nome di un beneficiario, aggiungendo il nostro, sarà segnalato da scarse rispondenze in termini di fluorescenza.
Particolare carta di assegno


Formazione e sensibilizzazione
Le tecniche di falsificazione aumentano e si modificano di pari passo con l’evoluzione della tecnologia e il perito grafologo forense, attraverso la sua formazione continua, è in grado di riconoscere e di provare molti tipi di falsificazione che altrimenti passerebbero inosservati.
Ruolo della legge nel combattere il falso documentale
La legge combatte questo tipo di falsificazione attraverso una pena detentiva dai 2 ai 5 anni.
Legislazione e normative
Il falso materiale consiste nel contraffare i contenuti da parte di un soggetto che ha il potere di redigerlo.
Un pubblico ufficiale che alteri un atto pubblico (articolo 476 codice pensale) si pensi ad una modifica successiva di un documento come ad esempio un medico che aggiunga successivamente contenuti alla cartella clinica.
Il falso documentale in scrittura privata è disciplinato art. 482 del codice penale, ma scritture private come ad esempio testamento olografo, vengono equiparati ad atti pubblici e diversamente dagli artt. 476, 477, 478 e 478.
Faq
Come dimostrare che un documento è un falso?
Per provare che un documento è falso o una falsificazione di documenti, come ad esempio un testamento falso, è necessario affidarsi a un perito grafologo forense che, attraverso la sua esperienza e la sua strumentazione, potrà dimostrare eventuali segni di manomissione. La dottoressa Marta Cappello, nella sua esperienza ventennale, ha smascherato numerosi casi di falsificazione sia del documento manoscritto che dattiloscritto. In questi anni, le è capitato che le chiedessero anche come falsificare un documento o come copiare una firma, senza considerare che il perito grafologo smaschera i falsificatori e non fornisce elementi utili per chi chiede come copiare una firma.
Quando un documento è contraffatto?
Un documento contraffatto è un documento modificato all’insaputa del sottoscrivente, al fine di ingannare e far sembrare autentico un documento per proprio interesse.
Un documento falso è considerato tele quando viene modificato un numero, una data, quando avviene una falsificazione di firma o quando viene aggiunta una postilla all’insaputa del sottoscrivente. Oppure la produzione di documenti stampati da farli sembrare originali. Il perito grafologo può individuare la falsificazione attraverso lo studio del documento in originale, ma in alcuni casi anche sulla fotocopia, dipende dal tipo di manomissione.
Cosa si intende per falso in atto pubblico?
Il falso in atto pubblico è quando viene falsificato un documento redatto davanti a pubblico ufficiale. Questo tipo di falsificazione è grave e disciplinata dal codice procedura penale.
La dott.ssa Marta Cappello attraverso un esame accurato potrà identificare eventuali falsificazioni e attraverso un legale procedere in modo professionale e mirato.
Oltre la firma su carta: Un viaggio alla scoperta dei tipi di firma
La firma è un elemento centrale di quasi tutte le transazioni ed accordi legali, oltre a essere un meccanismo per confermare l’autenticità di un documento e l’identità del firmatario. Essa potrebbe essere intesa come sempre scrittura su carta, ma il concetto di firma in realtà non può essere facilmente ristretto alla sua definizione classica. Il progresso tecnologico e l’avanzamento progressivo della conoscenza nelle ultime decadi ha portato anche alla modifica e all’implementazione della firma, dunque il significato della stessa si è gradualmente esteso.
In questo articolo capiremo cos’è esattamente la firma intesa come: firma tradizionale, elettronica, digitale e grafometrica.
Esamineremo gli elementi che accomunano queste firme e quelli che li differenziano.
Firma Autografa: il classico intramontabile

Una parte del testo che spesso sembra banale ma cela significati rilevanti è una firma autografa, o semplicemente la firma apposta ad un documento. Essa consiste semplicemente nel tracciare il proprio nome e cognome a mano su carta.
La firma autografa rappresenta molto più della sequenza del tratto grafico, ovvero sintetizza in caratteri l’identità stessa di una persona, ed allo stesso tempo l’atto di apporre la firma equivale a confermare il proprio consenso e sottoscrivere un documento scritto.
Per questo motivo, ogni firma autografa è unica come un’impronta digitale, non solo per quanto concerne l’aspetto formale ma anche quelli fisiologici, come la pressione sul foglio o la velocità della scrittura.
La firma autografa costituisce un prodotto autentico e individualmente inconfondibile del suo proprietario.
Anche se viviamo in un’epoca di digitalizzazione, la firma autografa continua ad avere significato rilevante, poiché non può essere sostituita integralmente da una versione digitale o automatizzata. Come prova, la
firma tradizionale offre la possibilità se contestata, che un esperto possa confrontarla con una sottoscrizione autentica ed effettuare la comparazione.
Questo aspetto è piuttosto comune in materia di contratti in quanto le firme devono essere apposte da un soggetto che riconosce l’obbligazione e la natura del documento, e deve essere anche il titolare del diritto in questione.
Firm elettronica: praticità e sicurezza nell'era digitale
Per quanto riguarda la firma elettronica, è una firma elettronica in senso ampio e può essere definita firmata “con qualsiasi supporto digitale”. È il metodo più facile e rapido dopo la firma tradizionale, perché non richiede attrezzature altamente avanzate e viene utilizzata per stipulare accordi che spesso non sono legali o per operazioni che vengono gestite velocemente. Infatti è sufficiente cliccare su uno strumento digitale o scansionare la firma autografa su un supporto digitale bianco. La firma elettronica viene utilizzata principalmente per i documenti interni alle società, la bozza del contratto che non è vincolante e la modulistica per il consenso informato in formato elettronico.

Firma Digitale: il sigillo di garanzia per documenti altamente sensibili

Questa tipologia di firma utilizza una crittografia più avanzata rispetto alla firma elettronica, ciò assicura con più certezza l’identità del firmatario e l’integrità del documento firmato. Ha quindi un maggior livello di legittimità ed è solitamente utilizzata per atti giuridici, contratti e documenti altamente sensibili.
Quando si decide di firmare un documento digitalmente, il sistema crea una specie di impronta digitale del documento attraverso un processo chiamato “hashing”[1]. Questa impronta è un codice unico che rappresenta esattamente il contenuto del documento.
Pertanto con la chiave privata (una sorta di password segreta), viene crittografata e diventa la tua firma digitale. Al documento firmato viene allegata anche la chiave pubblica, che chiunque può usare per verificare la firma.
[1] L’hashing è un processo matematico che trasforma un insieme di dati di lunghezza arbitraria in una stringa di lunghezza fissa, chiamata digest o valore di hash. Questa funzione è progettata per essere unidirezionale, il che significa che è computazionalmente difficile risalire ai dati originali a partire dal valore di hash. Inoltre, anche una piccola modifica nei dati in ingresso produce un hash completamente diverso, caratteristica nota come effetto valanga. (Da Wikipedia.org).
[1] L’hashing è un processo matematico che trasforma un insieme di dati di lunghezza arbitraria in una stringa di lunghezza fissa, chiamata digest o valore di hash. Questa funzione è progettata per essere unidirezionale, il che significa che è computazionalmente difficile risalire ai dati originali a partire dal valore di hash. Inoltre, anche una piccola modifica nei dati in ingresso produce un hash completamente diverso, caratteristica nota come effetto valanga. (Da Wikipedia.org).
Firma Grafometrica: Quando l'estetica incontra la sicurezza
Nel caso della firma grafometrica, la firma è virtualizzata elettronicamente.
In breve, la firma grafometrica rappresenta l’evoluzione della firma manuale tradizionale nell’era digitale. Al posto di carta e inchiostro, si utilizza una tavoletta grafica, un tablet o lo schermo touch dello smartphone. La tavoletta può essere usata con un apposito stilo digitale, ma in molti casi basta il dito.
Non si tratta solo di tracciare il proprio nome sullo schermo: l’interazione con il dispositivo trasmette una quantità di informazioni e parametri con il gesto che esegui. Infatti il dispositivo registra dati biometrici come la velocità con cui si sposta la mano, la pressione che viene esercitata sullo schermo, l’inclinazione con cui si tiene lo stilo. Questi dati, insieme al gesto grafico in sé, sono criptati e collegati al documento specifico. Si può dire che il documento viene dotato di una specie di “impronta digitale”, rendendo praticamente molto complessa la falsificazione della firma. Naturalmente, si tratta di un requisito fondamentale in ambito legale, quando si parla di documenti finanziari o giuridici. La domanda più grande resta la loro legittimità. In molti paesi, inclusi quelli dell’Unione Europea con la legge eIDAS, la firma grafometrica gode della stessa legittimità di quella canonica fatta su carta. Chiaramente, alcuni vincoli relativi alla privacy sono garantiti, ad esempio, i dati biometrici durante e dopo la firma devono essere protetti in base a GDPR[1]. Tuttavia, nonostante sia una recente tecnologia, la firma grafometrica è utilizzata già in vari settori: bancario, documenti ufficiali, ospedali, logistica. Inoltre, la firma grafometrica rappresenta un ulteriore risparmio di carta da archiviare e, comprensibilmente, minore spreco di risorse. Semplice da usare e coerente con le attuali innovazioni informatiche, la firma grafometrica rappresenta un giusto compromesso tra affidabilità e praticità quotidiana.
[1] General Data Protection Regulation è il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati dell’Unione Europea, entrato in vigore il 25 maggio 2018.

[1] General Data Protection Regulation è il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati dell’Unione Europea, entrato in vigore il 25 maggio 2018.
Sigillo Elettronico: L'identità digitale di enti e aziende

Il sigillo elettronico è una tipologia di firma digitale che, invece, identifica la persona giuridica, consentendo all’azienda di autenticare i documenti inviati e ricevuti, assicurando così che i documenti siano effettivamente stati scambiati con la parte dichiarata e che il loro contenuto non sia stato alterato.
Grazie a questa tecnologia, le imprese possono digitalizzare e automatizzare la gestione dei processi istituzionali che richiedono contatti con l’esterno.
Ad esempio una banca che invia centinaia di estratti conto ogni mese, se questi ultimi cambiano firma grazie al sigillo elettronico, allora ogni documento inviato sarà considerato autentico e qualsiasi possibile falsario non avrà modo di inviarlo ai clienti in modo appropriato. Lo stesso vale per le pubbliche amministrazioni o venditori di imprese commerciali, in grado di inviare fatture, ordini o contratti in modo rapido e pienamente sicuro.
Uno dei grandi vantaggi del sigillo elettronico è la sua capacità di ridurre gli errori amministrativi, poiché non vi è possibilità di errore umano. Inoltre, il processo lavorativo moderno diventa digitalizzato e rapido.
Come Scegliere la firma giusta: una guida per non sbagliare
Le tipologie di firme non sono tutte uguali, e la scelta del tipo di firma giusto da utilizzare dipenderà sempre dal contesto. Ci sono determinati documenti per i quali firmare da remoto è sufficiente, mentre altri richiederanno più sicurezza dal punto di vista della validità legale e pertanto la presenza del firmatario. Un’alternativa alla sottoscrizione elettronica è la firma digitale. Questa utilizza la crittografia per identificare con un certo grado di sicurezza dell’utente che ha firmato, e garantisce che quel dato documento non sia stato alterato dopo la firma. Un’altra alternativa che è molto utile per le imprese è il sigillo elettronico. Con questo, i documenti saranno inviati dall’impresa stessa e in perfetta sicurezza verranno identificati come autentici. Ad esempio, le fatture e i certificati emessi da un’impresa possono essere sigillati digitalmente, rimanendo perfettamente sicuri. La firma elettronica è un aspetto molto importante per la sicurezza informatica aziendale e bisogna sempre prestare molta attenzione nella scelta giusta. Un’impresa che scelga male la firma digitale, potrà incorrere in situazione pericolose, come ad esempio l’alterazione di un contratto. Anche dal punto di vista dell’operatività la firma elettronica dovrà essere scelta strategicamente, non tutti i documenti necessitano un tipo di firma certificato, ma la firma digitale similmente non può essere utilizzata per un contratto fra due aziende o degli atti notarili.
È pertanto fondamentale parallelamente alle moderne soluzioni digitali, considerare la firma classica su carta. Essa infatti è spesso prescritta, specie in ambito legale e notarile. Oltre che gesto univoco, essa rappresenta infatti la prova materiale del fatto che il firmatario sia effettivamente tenuto alle misure contenute nel documento sottoscritto. In molti casi, pertanto, la firma autografa è obbligatoria per rendere giuridicamente vincolante il documento. Dagli atti pubblici ai contratti notarili, nonché a tutti i documenti redatti davanti ad altre autorità, incluso tribunale. La cosa unica in essa, che contempera aspetti fisiologici e comportamentali, la rende difficilmente contraffabile ed, eventualmente, soggetta a perizia grafologica. Tale verifica ne attribuisce la validità e la capacità di produrre legittimamente tale documento.
È quindi fondamentale scegliere con attenzione la tipologia di firma, in modo da garantire la massima sicurezza senza compromettere, anche in ottica aziendale, l’efficienza del flusso operativo.
Faq
Come capire il carattere di una persona dalla scrittura?
La grafologia deve capire la scrittura attraverso la combinazione di vari segni e caratteristiche della grafia, come ad esempio la forma, l’inclinazione, la grandezza e la pressione sul foglio che possono indicare peculiarità del carattere di una persona. Ad esempio una scrittura piccola, fluida e spaziosa può indicare una persona intellettuale, razionale e ben adattata invece una grafia di grandi dimensioni, tondeggiante che si espande nel foglio può essere indice di una persona estroversa e socialmente adattata.
Che cosa fa il grafologo?
Il grafologo si occupa di tutto ciò che concerne la scrittura a mano. A partire dall’apprendimento fino alle sue alterazioni naturali (come la malattia, l’età senile e assunzione di droghe o farmaci) o artificiose (come imitazione e la dissimulazione di una grafia). Il grafologo sa leggere la scrittura attraverso la grafologia di personalità. Il grafologo forense, come Marta Cappello, svolge indagini legali su mano scritture e documenti al fine di accertarne eventuali manomissioni o falsificazioni ai fini giudiziari.
Come si fa a diventare grafologo?
Come diventare grafologo
Per diventare grafologo è necessario seguire corsi di grafologia della durata di tre anni, più un anno per ogni tipologia di specializzazione. Le scuole di grafologia non sono tante e sono tenute per lo più dalle Associazioni di categoria. E’ necessario almeno essere diplomati. Esistono anche corsi di grafologia online con incontri in presenza per le esercitazioni.
Esistono pochi master in grafologia, associati a corsi di grafologia forense presieduti sempre da membri della comunità grafologica, il più famoso è quello tenuto presso l’università di Urbino. Attualmente una laurea in grafologia vera e propria non esiste.
Successivamente iscrivendosi alle associazioni di categoria (come ad esempio AGI, AGP), attraverso un esame di ammissione, sarà possibile da una parte continuare la formazione attraverso gli aggiornamenti e dall’altro le associazioni certificano la professionalità.
Solo dopo aver avuto una considerevole esperienza di lavoro sarà possibile iscriversi alla Camera di Commercio e al Tribunale della città di residenza.
La dott.ssa Marta Cappello, ad esempio, è iscritta all’albo dei periti e dei consulenti del tribunale di Milano come perito grafologo forense, perito grafologo dell’età evolutiva e perito grafologo forense in grafometrica.
Contatti
Tipi di testamento: Guida ai diversi Testamenti
Introduzione
Secondo il Consiglio Nazionale del Notariato “il testamento è un atto revocabile con il quale qualsiasi persona, capace di intendere e volere, dispone delle proprie sostanze per il tempo il cui avrà cessato di vivere.”.
In Italia esistono tre tipologie di testamento: Olografo, Pubblico e Segreto.
Testamento Olografo
Il testamento olografo è atto che normalmente viene redatto privatamente, spesso nell’intimità della propria casa. Il testatore esprime le proprie volontà, spesso modificandole nel tempo, aggiungendo o eliminando dettagli, senza la presenza di testimoni in modo semplice e veloce.
Questa tipologia di testamento è la più diffusa, ma purtroppo è quella più frequentemente contestata, soprattutto quando gli eredi non concordano con le disposizioni, ritenendole non coerenti con i pregressi rapporti con il testatore.
Il testamento olografo è una forma di testamento disciplinata dall’art. 602 del codice civile in cui si afferma che il testamento deve essere redatto interamente dal testatore e che questo non è obbligato a depositarlo da un notaio.
Il testamento olografo deve essere redatto integralmente dal testatore, datato e firmato.

Vantaggi e svantaggi di questa tipologia di testamento
Il testamento olografo presenta alcuni VANTAGGI rispetto alle altre forme di testamento:
- E’ immediato, rapido e di facile stesura, perché un testamento olografo può essere scritto in qualunque momento, in qualunque luogo e su qualunque foglio di carta.
- Offre il massimo della riservatezza, perché non prevede la presenza né del notaio né di testimoni e può essere tenuto nascosto a chiunque.
- E’ economico, perché non richiede la presenza di alcun professionista.
- E’ sempre possibile modificarlo in modo facile ed economico.
Ma presenta anche alcuni SVANTAGGI:
- Può essere facilmente sottratto;
- Può essere distrutto;
- Può essere smarrito;
- Può essere modificato.

Testamento Pubblico

Il secondo tipo di testamento legale viene chiamato testamento pubblico: è un atto ricevuto dal notaio in presenza di due testimoni e del testatore (art. 603 del codice civile).
Questa tipologia di testamento, essendo atto pubblico, è più difficile da contestare.

Vantaggi e svantaggi
Il testamento pubblico presenta alcuni VANTAGGI rispetto alle altre forme di testamento:
- è redatto e custodito da pubblico ufficiale;
- non si rischia lo smarrimento o la distruzione;
- non può essere modificato da altri.
Unico svantaggio:
se il testatore desidera modificarlo deve recarsi nuovamente dal notaio.
Testamento Segreto
Il testamento segreto – art. 604 del codice civile – è una tipologia di testamento che può essere consegnata al notaio, scritta dal testatore o da terze parti, sia a mano che al computer, e firmato dal testatore. Se il testo è redatto al computer, la firma del testatore deve essere apposta a metà del foglio; se, invece, è scritto integralmente dal testatore, la firma va apposta solo alla fine del testo, come nel caso del testamento olografo.
La data non è richiesta, poiché fa fede quella di ricezione del documento dal notaio.
Il notaio apporrà il proprio sigillo sul testamento e redigerà un verbale di consegna del testamento segreto che, al pari del testamento pubblico, dovrà essere sottoscritto dal testatore, da due testimoni e dal notaio stesso. Tuttavia, non essendo un atto pubblico, non viene fascicolato e rimane segreto.
Il testamento segreto potrà sempre essere ritirato qualora il testatore cambiasse idea, e il notaio dovrà redigere un verbale di consegna di restituzione.

Vantaggi e svantaggi
Il testamento segreto presenta alcuni VANTAGGI rispetto alle altre forme di testamento:
- è segreto;
- è custodito da pubblico ufficiale;
- non si rischia lo smarrimento o la distruzione;
- non può essere modificato da altri.
Unico svantaggio:
se il testatore desidera modificarlo deve recarsi nuovamente dal notaio.

Faq
Quanti sono i tipi di testamento?
I tipi di testamento canonici sono tre: testamento olografo, testamento pubblico e testamento segreto. Il testamento olografo è una scrittura privata dal testatore, il testamento pubblico è un atto redatto da un notaio. il testamento segreto è una scrittura privata consegnata al notaio sigillata.
Quale è il testamento più sicuro?
Il testamento non olografo è più sicuro.
Il testamento pubblico è più sicuro, poiché è redatto dal notaio alla presenza di due testimoni. Questo testamento è difficilmente contestabile e tutela il testatore e gli eredi.
Quanto cosa fare un testamento olografo?
Fare un testamento olografo è gratuito, poiché redatto tra le mura di casa propria e non necessita dell’intervento di un notaio. Si consiglia, però, di consultare un notaio o un avvocato per redigere correttamente il testamento per garantire la sua validità.
Testamenti Speciali
Esistono altri due tipologia di testamento validi : il testamento Speciale e Internazionale
Testamenti Speciali
I testamenti speciali vengono redatti in situazioni “speciali” e, spesso, urgenti, come in pericolo di vita, quando non è possibile, a causa di particolari circostanze, redigere uno dei tre testamenti ordinari previsti dal codice di procedura civile.
Questi momenti speciali includono:
- testamento redatto in occasione di malattie contagiose, calamità naturali o infortuni (art. 609 del codice civile)
- testamento a bordo di una nave (art. 611 codice civile)
- testamento a bordo aeromobile (art. 616 codice civile)
- testamento in guerra (art. 617 codice civile)
Il testamento speciale può essere ricevuto da pubblici ufficiali, sacerdoti e capitani. Ad esempio, su un aereo, il capitano del velivolo può ricevere un testamento speciale.
Questo tipo di testamento ha un valore equiparabile al testamento pubblico, poiché viene redatto davanti a pubblici ufficiali e alla presenza di due testimoni maggiorenni.
Se il testamento viene redatto su una nave o aeromobile deve essere prodotto in due copie e verbalizzato nel diario di bordo, con comunicazione alle le autorità consolari del luogo.
In caso di testamento militare redatto in guerra, il testamento deve essere compilato come il testamento olografo, con firma di chi lo riceve (cappellano o ufficiale) e i due testimoni.
La validità di un testamento è di tre mesi.

Testamento Internazionale

Il testamento internazionale è necessario quanto il testatore o i beni che vuole disporre si trovano in luoghi internazionali ed è regolato dalla Convenzione di Washinton del 26 ottobre 1973.
Questo tipo di testamento è scritto dal testatore e deve essere accompagnato da un attestato.
Il testatore deve dichiarare, davanti a un notaio e a due testimoni, che il testamento è suo e che ne conosce il contenuto. Tutti i presenti sottoscrivono l’attestato.
Pubblicazione del Testamento
La pubblicazione del testamento olografo viene eseguita dopo la morte del testatore, a cura del notaio o di chiunque sia a conoscenza della scheda testamentaria.
A volte, il testatore, per maggior sicurezza, chiede al notaio di custodire il testamento olografo, senza che diventi pubblico o segreto.
Sia nel caso del testamento olografo che segreto, il notaio redigerà un verbale alla presenza di due testimoni.
Dopo la pubblicazione, si procede con la dichiarazione di successione.
Per la pubblicazione del testamento, è necessario portare al notaio i seguenti documenti:
- copia del documento di identità del testatore;
- estratto di morte del testatore;
- testamento da pubblicare;
- documenti di identità di chi richiede la pubblicazione.
Dopo il pagamento del notaio degli oneri fiscali previsti dalla legge, il testamento viene pubblicato e annotato nel “Registro generale dei testamenti”.
Il registro è consultabile presso la cancelleria di volontaria giurisdizione del tribunale.
L’art 620 del codice civile stabilisce che chiunque è in possesso di un testamento olografo deve presentarlo a un notaio per la pubblicazione, non appena abbia notizia della morte del testatore. La mancata pubblicazione comporta la violazione dell’art. 620.

Vantaggi e svantaggi dei vari tipi di testamento
In base alla mia esperienza, come perito grafologo, conigliere di redigere un testamento pubblico, in quanto difficilmente contestabile.
Se si opta per un testamento olografo, è consigliabile farlo custodire da un notaio o redigerne più copie originali consegnatelo a due o tre persone di fiducia. In caso di malattia o età avanzata, è utile allegare un certificato di capacità di intendere e di volere.
Consigli pratici per la redazione di un testamento
Come abbiamo visto, esistono vari tipi di testamento. Se si è certi delle proprie disposizioni, il testamento pubblico è la scelta più sicura per evitare contestazioni. In questa sede, il notaio controllerà che non vi siano lesioni di legittima o altre formalità.
Il testamento olografo è spesso vissuto con meno carico emotivo, come una sorta di lettera ai propri cari, facilmente redigibile e modificabile nel tempo.
Il notaio può suggerire la forma del testamento olografo, al fine di non avere contestazioni.
Si consiglia di redigere più copie a mano dello stesso testamento e lasciarlo agli eredi, per una maggior sicurezza.
Testamento olografo in stampatello: validità e processi legali
Introduzione
Testamento olografo deve essere redatto in stampatello o in corsivo?
Il codice civile non specifica se il testamento olografo debba essere scritto in stampatello o in corsivo, richiede solamente che la scrittura sia riconducibile al testatore.
A questo proposito, è utile ricordare il testamento di Aretha Franklin, scritto a mano e trovato in un divano. La firma sul testamento olografo era costituita da una grande lettera A e una faccina sorridente.
Questa modalità di firma è stata riconosciuta come autografa e parte integrate delle modalità di firme dell’artista.
Anche in Italia, il testatore è libero di scegliere la modalità calligrafica che preferisce (corsivo o stampatello) e il contenuto può essere scritto in qualsiasi lingua, anche in dialetto, purché sia leggibile.

Cos’è un testamento olografo?

Il testamento olografo è una forma di testamento disciplinata dall’art. 602 del codice civile, in cui si afferma che il testamento deve essere redatto interamente dal testatore e che questi non è obbligato a depositarlo presso un notaio.
In realtà, è una scrittura privata che, per essere attuabile, deve avere dei requisiti:
- redatto integralmente dal testatore
- deve essere capace di intendere e volere
- deve contenere data, disposizioni e sottoscrizione.
Validità del testamento olografo in stampatello
La Suprema Corte di Cassazione, in merito alla validità del testamento olografo in stampatello, con l’ordinanza del 31 dicembre 2021 n 42124, ha chiarito che un soggetto può anche scrivere in stampatello il proprio testamento, utilizzando una scrittura non abituale, ma comunque riconducibile al testatore.
Pertanto, in caso di contestazione, è essenziale distinguere tra la scrittura abituale e scrittura autografa.
Sono molteplici i motivi che potrebbero indurre un testatore a redigere il proprio testamento in stampatello, come ad esempio la paura di non essere chiaro nell’esprimere le sue ultime volontà.
A questo proposito, ricordo un testamento redatto da una signora ancora che, ancora in vita, si era rivolta a me per altro motivo. Mostrandomi il suo testamento olografo notai che la signora aveva ripassato tutte le parole più volte, esprimendo a voce la sua preoccupazione di non essere compresa.
Ovviamente, questa signora presentava nei suoi scritti abituali, in forma meno marcata, questa stessa caratteristica del tutto personale.

Giurisprudenza e casi rilevanti
I casi in cui vi è stato un tentativo di invalidare un testamento olografo in quanto scritto in stampatello, gli avvocati sostavano che la scrittura in stampatello non fosse spontanea e quindi violasse art. 602 del codice civile, sottintendendo che il requisito di autografia fosse anche di abitualità del modello scrittorio.
Ovviamente, queto pretesto non ha dato seguito alla disputa, in quanto la legge richiede solo che la scrittura sia redatta dal testatore.
Il ruolo delle perizie grafologiche
In caso di testamento olografo in stampatello e in caso di dubbio sull’autografia, una perizia grafologica aiuterà a dissipare i dubbi.
In caso di mancanza di scritture autografe comparative in stampatello, non preoccupatevi, poiché all’interno di questo modello risulteranno gestualità automatizzate e tipiche del soggetto scrivente anche in forme diverse.
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Faq
Come deve essere scritto un testamento olografo per essere valido?
Per essere valido, un testamento olografo deve indicare chiaramente le sue volontà e vergato integralmente dal testatore.
Deve contenere inoltre la data e la sua sottoscrizione.
Quando il testamento non è valido?
Un testamento non è valido se manca uno dei requisiti fondamentali: deve essere scritto a mano, datato e firmato dal testatore. Inoltre, può essere invalidato se il testatore non aveva capacità di intendere e di volere al momento della redazione, o se scritto sotto costrizione e inganno.
Come scrivere il proprio testamento olografo non impugnabile?
Per scrivere un testamento olografo non impugnabile, è necessario seguire quanto prescritto dal codice di procedura civile:
- redigere di proprio pugno la scheda testamentaria,
- datare con giorno, mese e anno,
- sottoscrivere le proprie volontà,
- chiedere consiglio ad un notaio o avvocato in caso di suddivisioni parziali dei propri bene per non incorrere in fraintendimenti o lesione di legittima.
Contestazione e impugnazione del testamento
Per mia esperienza, la maggior parte delle contestazioni dei documenti autografi riguardano l’apocrifia oppure la capacità di intendere e di volere.
Capacità del testatore

La capacità di testare è uno dei motivi di contestazione del testamento olografo in persone anziane e malate.
In alcuni casi, le cartelle cliniche, se presenti, aiutano, attraverso prognosi ed esami clinic,i a comprendere la capacità del testatore (utilizzate molto anche nelle perizie grafologiche).
I quadri clinici elencano anche difficoltà fisiche e cognitive, anche in relazione a farmaci ed eventi traumatici.
In questi casi, sarebbe meglio redigere un testamento con una certificazione di capacità di intendere e di volere, al fine di non incorrere in future contestazioni.
Conclusioni legali
Affidarsi ad un avvocato esperto in successioni o ad un notaio potrebbe essere d’aiuto nel redigere un testamento adatto alle vostre esigenze.
Testamento olografo senza data: è valido?
Introduzione
L’art. 602 del codice civile stabilisce che la data è elemento essenziale per la validità di un testamento olografo. In questo articolo, analizzeremo le ragioni di tale importanza e le modalità corrette di apposizione della data.

Definizione di Testamento Olografo?
Il testamento olografo è una disposizione testamentaria scritta interamente a mano del testatore, datata e firmata. La sua validità è subordinata al rispetto dei requisiti formali, tra cui, come vedremo, la presenza della data.
L’importanza della Data nel Testamento Olografo
Come evidenziato in precedente articolo del blob (“Testamento falso”), la data è un elemento fondamentale per la validità del testamento olografo.
La sua importanza risiede nella possibilità di accertare la capacità di intendere e di volere del testatore, un requisito imprescindibile per la validità di questa forma di testamento.

Conseguenze della Mancanza di Data

L’assenza della data impedisce di verificare con certezza le reali volontà del testatore e la sua capacità di intendere e di volere, che potrebbe essere state compromesse da malattia o dall’assunzione di farmaci.
Inoltre, il testamento olografo senza data non permette di stabilire, in caso di più testamenti, quale sia il più recente e, di conseguenza, quello valido per legge.
Un testamento senza data è annullabile per incompletezza entro cinque anni.
Differenza tra Nullità e Annullabilità
Nel caso di testamento olografo, la differenza tra nullità e annullabilità dipende dalla circostanza:
- Annullabilità: si verifica quando manca la data a causa di una incompletezza del documento, quindi per problemi formali;
- Nullità: si verifica quanto manca la sottoscrizione o il testamento è falso
Casi di nullità e di annullabilità
Il testamento olografo deve essere scritto interamente di pugno dal testatore, senza l’uso di mezzi meccanici, neppure parzialmente. L’autografia esclude la cooperazione materiale di altre persone; si ha, quindi, mancanza di autografia anche qualora qualcuno guidi la mano di un testatore in difficoltà.
Il requisito dell’autografia è imposto dal legislatore a garanzia della libera espressione della volontà del
testatore.
La grafia è, infatti, talmente legata all’individualità dello scrivente che è praticamente impossibile falsificarla.
Non è obbligatorio scrivere il testamento in lingua italiana: il testamento è valido in qualunque lingua o anche dialetto, purché risulti chiara la volontà del testatore.
E’, quindi, opportuno che il testatore usi la lingua o il dialetto a lui più familiare e più comprensibile anche a
coloro che lo dovranno leggere.
L’assenza dell’autografia determina la nullità del testamento olografo.
Le principali cause di annullabilità di un testamento sono:
- Vizi di forma (ad esempio l’incompletezza della data), rispetto a quelli che ne determinano la nullità;
- l’incapacità di agire del testatore.
L’azione di annullamento di un testamento può essere promossa da chiunque vi abbia interesse, entro il termine di cinque anni dalla data in cui è stata data esecuzione alle volontà testamentarie, o dal giorno in cui si ha avuto notizia della violenza, del dolo o dell’errore.
L’azione di annullabilità, per esempio per mancanza della data nel testamento, non è necessita di una ctu grafologica.
Giurisprudenza Rilevante
La Corte di cassazione si è espressa più volte in merito all’assenza data testamento olografo:
Cass. Civ. n. 9364/2020: La Corte d’Appello di Lecce ha chiarito che “l’indicazione della data costituisce requisito essenziale del testamento olografo, non suscettibile di essere ricavato aliunde da elementi estranei alla scheda. La corte aggiungeva ancora che la mancanza della data costituisce di per sé causa di invalidità, senza che sia minimamente necessaria una indagine volta a verificare le conseguenze della mancanza dei rapporti dipendenti dalle disposizioni testamentarie”.
Cass. Civ. n. 505/1952 e Cass. Civ. n. 1323/1965 : La sentenza afferma che la data incompleta può essere integrata solo con altri dati contenuti nella scheda testamentaria.

Faq
Cosa succede se manca la data nel testamento?
La data nel testamento olografo è un elemento essenziale per determinare la temporaneità dello scritto e, in particolari casi, la capacità di intendere e di volere del testatore. In presenza di altri testamenti è necessaria per stabilire la sequenza delle volontà e la sua conseguente validità.
Quando non è valido il testamento olografo?
Il testamento olografo non è valido quando non è scritto integralmente dal testatore o se manca uno dei tre elementi fondamentali (data, firma e testo con le ultime volontà).
Se il testatore non era capace di intendere e di volere al momento della sua redazione e se è stato scritto sotto minaccia o frode.
Dove va messa la data nel testamento olografo?
La data nel testamento olografo dovrebbe essere scritta o all’inizio o alla fine della scheda testamentaria, in modo chiaro e completo, indicando giorno, mese e anno.
Possibilità di integrare la data

Testamento olografo data omessa integralmente o parzialmente
Si potrebbe ingenuamente pensare di poter aggiungere una data in una disposizione testamentaria in cui sono espresse le volontà del testatore, ma ciò comporterebbe l’invalidità del testamento stesso.
Una perizia calligrafica su testamento olografo, infatti, proverebbe illecito, soprattutto considerando che questa aggiunta risulterebbe visibile anche in perizia grafologica su fotocopia.
Le sentenze Cassazione Civile n. 18644/2014, n. 11703/2001 affermano che “la data può essere posta al principio o alla fine delle disposizioni e in caso di più fogli non è richiesta la sua ripetizione su ogni foglio”.
Diverso è il caso della data incompleta (Cass. Civ. n. 505/1952 e Cass. Civ. n. 1323/1965): la sentenza afferma che la data incompleta può essere integrata solo con altri dati contenuti nella scheda testamentaria.
Testamento olografo data certa
Nel testamento olografo, la data deve essere scritta in modo chiaro all’inizio o alla fine delle disposizioni.
Come evitare Problemi nella Redazione di un Testamento Olografo
Per evitare problemi nella redazione del testamento olografo, sarebbe utile consultare un avvocato o un notaio per verificare che le disposizioni non ledano la legittima o altri aspetti legali.
Il testamento deve essere redatto da un soggetto con capacità di intendere e di volere e, in caso di malattia, potrebbe essere utile farsi fare un certificato di capacità da allegare alle disposizioni. Nella mia esperienza, ho visto anche notai richiedere, in testamento pubblico, il certificato di capacità di intendere e di volere.
Deve essere scritto integralmente dal testatore; quindi, se il testatore non è in grado di scrivere, non è possibile aiutarlo. In questo caso, è meglio chiedere consiglio al notaio e all’avvocato esperto in successioni.
Deve essere, infine, datato e sottoscritto.
E’ consigliabile includere la presenza di testimoni e redigere le disposizioni in modo chiaro e non ambiguo.
E’ bene redigere alcune copie dello stesso testamento a mano per essere sicuri che non vada perso, modificato o invalidato.

Testamento Falso - Come dimostrarlo e impugnarlo
Introduzione al Testamento Falso
In Italia esistono tre tipi di testamenti: Olografo, Pubblico e Segreto.
Il testamento olografo è atto che normalmente viene redatto privatamente, spesso nell’intimità della propria casa. Il testatore esprime le proprie volontà, spesso modificandole nel tempo, aggiungendo o eliminando dettagli, senza la presenza di testimoni in modo semplice e veloce.
Questa tipologia di testamento è la più diffusa, ma purtroppo è quella più frequentemente contestata, soprattutto quando gli eredi non concordano con le disposizioni, ritenendole non coerenti con i pregressi rapporti con il testatore.
Il testamento olografo è una forma di testamento disciplinata dall’art. 602 del codice civile in cui si afferma che il testamento deve essere redatto interamente dal testatore e che questo non è obbligato a depositarlo da un notaio.
In questo caso, si dà seguito alle diposizioni testamentarie se gli eredi sono già in possesso della copia lasciata loro dal testatore, oppure se rinvengono il testamento olografo nella abitazione del de cuius.
Non è raro che il testatore, prima di morire o addirittura in tempi non sospetti, consegni il proprio testamento olografo a un notaio.
Il notaio spesso suggerisce anche la forma da utilizzare per la redazione del testamento olografo al fine di non avere contestazioni.
Infatti, una delle possibili impugnazioni, oltre ad eventuali dubbi sull’autografia, riguarda il linguaggio utilizzato nella redazione del documento.
Il testamento olografo deve essere redatto integralmente dal testatore, datato e firmato.


Il secondo tipo di testamento viene chiamato testamento pubblico: è un atto ricevuto dal notaio in presenza di due testimoni e del testatore (art. 603 del codice civile).
Questa tipologia di testamento, essendo atto pubblico, è più difficile da contestare.
Chiaramente, questa seconda opzione comporta dei costi per il testatore, ma se le disposizioni sono chiare sin da subito, si evitano impugnazioni pretestuose.
Il testamento segreto – art. 604 del codice civile – è una tipologia di testamento che può essere consegnata al notaio, scritta dal testatore o da terze parti, sia a mano che al computer, e firmato dal testatore. Se il testo è redatto al computer, la firma del testatore deve essere apposta a metà del foglio; se, invece, è scritto integralmente dal testatore, la firma va apposta solo alla fine del testo, come nel caso del testamento olografo.
La data non è richiesta, poiché fa fede quella di ricezione del documento dal notaio.
Il notaio apporrà il proprio sigillo sul testamento e redigerà un verbale di consegna del testamento segreto che, al pari del testamento pubblico, dovrà essere sottoscritto dal testatore, da due testimoni e dal notaio stesso. Tuttavia, non essendo un atto pubblico, non viene fascicolato e rimane segreto.
Il testamento segreto potrà sempre essere ritirato qualora il testatore cambiasse idea, e il notaio dovrà redigere un verbale di consegna di restituzione.


Vantaggio e svantaggi del testamento olografo
Il testamento olografo è il più utilizzato e anche il più contestato, perché nella maggior parte dei casi conservato a casa dal testatore.
Il termine “olografo” deriva dal greco, dove “olos” sta per tutto e “grafo” sta per scritto; quindi, è un testamento completamente scritto di pugno dal testatore, datato e sottoscritto.
Il testamento olografo presenta alcuni VANTAGGI rispetto alle altre forme di testamento:
- E’ immediato, rapido e di facile stesura, perché un testamento olografo può essere scritto in qualunque momento, in qualunque luogo e su qualunque foglio di carta.
- Offre il massimo della riservatezza, perché non prevede la presenza né del notaio né di testimoni e può essere tenuto nascosto a chiunque.
- E’ economico, perché non richiede la presenza di alcun professionista.
- E’ sempre possibile modificarlo in modo facile ed economico.
Ma presenta anche alcuni SVANTAGGI:
- Può essere facilmente sottratto;
- Può essere distrutto;
- Può essere smarrito;
- Può essere modificato.
Per queste ragioni, si consiglia sempre di redigere più copie dello stesso testamento, naturalmente tutte olografe, da consegnare a più persone, tra cui un notaio.
Da chi può essere redatto il testamento olografo
Il testamento olografo inoltre non può essere redatto da tutti: il testatore, infatti deve sapere e potere leggere e scrivere.
Inoltre, il testatore deve avere le seguenti capacità affinché il testamento sia valido:
- Essere maggiorenne;
- Non deve essere un infermo mentale;
- Non deve essere interdetto legalmente (ad esempio, ergastolani);
- Non deve essere incapace di intendere e volere per malattia e/o intimidazione.
Quando un Testamento è Falso
L’autografia è un requisito essenziale in un testamento olografo. Il testamento deve essere scritto interamente di pugno dal testatore; non possono essere utilizzati mezzi meccanici, neppure in parte. L’autografia del testamento esclude la cooperazione materiale di altre persone; si ha, quindi, mancanza di autografia anche qualora qualcuno guidi la mano di un testatore in difficoltà.
Il requisito dell’autografia è imposto dal legislatore a garanzia della libera espressione della volontà del testatore.
La grafia è, infatti, talmente legata all’individualità dello scrivente che è praticamente impossibile falsificarla.
Non è obbligatorio scrivere il testamento in lingua italiana: il testamento è valido in qualunque lingua o anche dialetto, purché risulti chiara la volontà del testatore.
E’, quindi, opportuno che il testatore usi la lingua o il dialetto a lui più familiare e più comprensibile anche a coloro che lo dovranno leggere.
L’assenza dell’autografia determina la nullità del testamento olografo. Quindi, anche la sola firma falsa è reato e basterà disconoscere la firma.
Un testamento è considerato falso quando non rappresenta la volontà del testatore e quando viene sottoscritto da altra mano, parzialmente o completamente. Si pensi alla redazione di un falsificatore per una redazione completa di altra mano oppure a quella parziale attraverso la mano guidata, sia essa cooperante per una persona malata, sia mano forzata per imporre al de cuius la volontà di altra persona.
Un testamento olografo, per essere considerato tale, deve essere vergato dal testatore in ogni sua parte : data , testo e firma.
Esempi di casi comuni di falsificazione
Nella mia esperienza ventennale, ho esaminato testamenti olografi falsi dove :
- l’imitatore ricalcava altri precedenti testamenti del testatore;
- simulava a mano libera la scrittura anziana con tremori e perturbazioni della scrittura facendo, anche, sparire la scrittura comparativa autografa;
- scriveva con la propria grafia il testamento di un altro; per esempio, la moglie scrive per il marito;
- l’imitatore guidava la mano del testatore.
Casi più discussi nei testamenti riguardano:
- Malattia;
- Senilità;
- Capacità di intendere e di volere.

Come Capire se un Testamento è falso

Per capire se un testamento sia falso, è fondamentale esaminare l’originale presso lo studio del notaio. Già l’esame della carta e dell’inchiostro mostrerà elementi fisici relativi al contesto di genuinità. Secondariamente, l’esame del tracciato e della sua dinamica permetterà di comprendere la spontaneità del gesto grafico e, quindi, di escludere allo stesso tempo ipotesi di imitazione lenta su modello. Il confronto con le autografe permetterà di capire se il testamento sia o meno riconducibile alla mano del de cuius.
Molte volte capita che gli stessi parenti non riconoscano la scrittura del de cuius, oppure rilevino segni di forzature e rigidità che normalmente non sono presenti nella scrittura del testatore.
Ogni elemento è importate per comprendere la genuinità del testamento.
Cosa succede se un testamento è falso?
Se un testamento è falso, perde il suo valore legale, ma deve essere richiesta la verificazione extragiudiziale e/o giudiziale, ad opera di un perito grafologo che ne giustifichi il risultato.
Cosa rende nullo un testamento?
Rende nullo un testamento la mancanza di uno dei tre componenti essenziali del testamento olografo: data, testo e firma, oppure il fatto che l’intero testamento non sia riconducibile alla mano del testatore.
Quanto tempo per impugnare un testamento falso?
L’azione di annullamento di un testamento può essere promossa da chiunque vi abbia interesse, entro il termine di cinque anni dalla data in cui è stata data esecuzione alle volontà testamentarie, o dal giorno in cui si è avuta notizia della violenza, del dolo o dell’errore.
Le principali cause di annullabilità di un testamento sono:
- minori difetti di forma (ad esempio, l’incompletezza della data), rispetto a quelli che ne determinano la nullità;
- l’incapacità di agire del testatore.
La nullità del testamento non ha termini di prescrizione. La nullità del testamento è una forma di invalidità che rende l’atto privo di efficacia giuridica.
Una delle principali cause di nullità del testamento sono:
- i vizi di forma essenziali, quali ad esempio, la mancanza della firma e la mancanza di autografia (cioè, il testamento non interamente scritto di pugno del testatore).
Come si Impugna un Testamento Falso
Si procederà a denunciare il falso alle autorità e per vie legali. Se da una parte, si procederà per tramite la Procura per avviare indagini per chiarire il faso documentale, dall’altro, si procederà per via civile producendo le prove dell’illecito.
Le prove della falsificazione del testamento saranno integrate con una perizia calligrafica.

Verifica Calligrafica : Il Ruolo del Perito Grafologo

La verifica calligrafica è utile laddove si contesta una manoscrittura. Il perito grafologo esaminerà gli originali per approfondire l’accertamento e fornire maggiori dati tecnici su cui si baserà la sua conclusione.
L’utilizzo di strumentazione di indagine all’avanguardia sarà di supporto all’esame.
Gli accertamenti tecnico – strumentali servono ad esaminare le componenti del documento da verificare prima ancora di eseguire l’esame sulla compatibilità scrittoria.
Questi accertamenti permettono di analizzare il supporto cartaceo al fine di escludere eventuali manomissioni sia di natura chimica che di natura fisica. Consentono, altresì, di analizzare l’inchiostro e il suo rapporto con il supporto cartaceo.
E’ possibile, infatti, analizzare i tracciati grafici sia nella loro forma che nel loro movimento. L’esame è riferibile sia al testo dattiloscritto che a quello manoscritto. Questi esami permettono una visione globale del documento, sia in riferimento alla dinamica scritturale che alla natura fisica di uno scritto.
Supporto Legale: Cause di Testamento Falso
E’ fondamentale affidarsi a un avvocato esperto in successioni testamentarie e a un perito grafologo forense.

Faq sul Testamento Falso
Come scrivere un testamento valido senza notaio?
Un testamento valido senza notaio è il testamento olografo. Questa tipologia di testamento deve essere redatta interamente dal testatore e deve contenere la data, le disposizioni testamentarie e la firma.
Il testamento può essere conservato a casa, ma si consiglia di scrivere più copie e consegnarle anche a persone o parenti di fiducia.
Il testatore deve essere in grado di intendere e volere. Oltre che maggiorenne.
Come si capisce che un testamento è valido?
Un testamento è valido se:
- è sottoscritto dal testatore e contiene la data, le disposizioni testamentarie e la firma (ad esempio, un testamento olografo senza data non è valido);
- il testatore ha redatto il testamento senza coercizione o intimidazione;
- il testatore era capace di intendere e volere al momento della redazione del testamento.
Se esistono più testamenti olografi, è valido solo l’ultimo redatto.
Calunnia testamento falso?
In caso di testamento falso, la denuncia viene normalmente presentata contro ignoti, anche se si sospetta chi abbia commesso la falsificazione. Questo perché, in mancanza di prove concrete, si potrebbe incorre in una denuncia per calunnia.
Prima di iniziare una azione legale, è importante valutare attentamente la situazione ed effettuare tutti gli accertamenti necessari per impostare poi una azione legale.
La fase inziale di analisi del testamento è molto delicata e non va sottovalutata. Ricevo spesso richieste di pareri preliminari, più come un parere di massima, immediato guardando magari la sola copia, solo per capire come procedere legalmente e mi chiameranno eventualmente per eseguire una perizia calligrafica processo penale e per la ctu grafologica. Niente di più sbagliato!
Al contrario, il legali con cui collaboro richiedono subito un esame approfondito per valutare quali elementi sono disponibili e il grado di certezza che è possibile raggiungere prima di definire una strategia legale.
La grafologia giudiziaria è di grande aiuto, soprattutto in caso di sospetto falso documentale, ma anche per dimostrare l’autografia del testamento.
Evitate, il più possibile, di richiedere una perizia grafologica su fotocopia, poiché la copia è già una riproduzione alterata dell’originale e molte potenziali manomissioni non sono visibili e quindi non possono essere prese in considerazione. E’ preferibile conoscere la situazione reale, senza lasciare spazio ai dubbi!
Cosa aspetti? contattaci per richiedere un preventivo per una perizia grafologica.
Il saggio Grafico nella perizia grafica forense
Il saggio grafico viene eseguito del perito grafologo quando è necessario studiare la capacità grafo-motoria e la variabilità grafica del soggetto scrivente per individuare se una data mano ha vergato o meno un documento disconosciuto oppure, nel caso di lettera anonima o dissimulazione, individuare chi ha scritto.
Durate un processo, una volta nominato il Ctu grafologo e designato il quesito, il Ctu indicherà una data per svolgere le operazioni peritali entro le quali si procederà a sottoporre la o le persone indicate dal giudice a saggio grafico.
Il grafologo forense all’interno della Ctu esegue il saggio grafico, oltre a raccogliere altra documentazione compartiva autografa, al fine di studiare la grafia in modo guidato e strutturato in base alla grafia in verifica.
All’interno della Ctu (Consulenza Tecnica d’Ufficio) il soggetto sottoposto a saggio grafico scrive sotto dettatura del Ctu e dell’eventuale Ctp (Consulente Tecnico di Parte) e contestualmente viene redatto un verbale di saggio grafico al fine di documentare l’attività.
Allo stesso modo, anche su commissione, per via extragiudiziale, in caso di disconoscimento di firma, è necessario sottoporsi a saggio grafico, soprattutto quando la documentazione comparativa non è sufficiente per eseguire un parere motivato scritto utile al legale per procedere con querela di falso.

Un importante strumento di indagine per il perito grafologo

Il saggio grafico è spesso utile e, se non fondamentale, nei casi di dissimulazione. Le particolari procedure per eseguire un saggio grafico permettono di raccogliere gestualità personali automatizzate, con un alto livello di ripetitività, aumentando considerevolmente il grado di certezza raggiungibile.
In tutte le Ctu il cui il soggetto è in vita si richiede il saggio grafico.
In grafologia esempi di saggio grafico sono scrivere un testo e scrivere e la propria firma più volte al fine di verificare la variabilità grafica individuale.
Sarà chiesto al soggetto scrivente di mostrare le diverse modalità di scrittura, scrittura stampatello maiuscolo e minuscolo e, corsivo, ma anche, in caso di soggetti stranieri le loro scritture abituali come, ad esempio, la scrittura araba o quella cinese. Sarano dettate parole e richiesti caratteri diversi in base alle modalità di scrittura del modello di indagine. Potrebbero essere richieste firme vergate a velocità, dimensione o con postura differente.
Il saggio grafico è nella maggior parte dei casi lungo ed articolato. Lo scrivente potrebbe far fatica e stancarsi, proprio come uno studente a scuola, ma è essenziale per far emergere nel soggetto scrivente l’automatismo e quindi la spontaneità del gesto scrittorio.
Potranno essere cambiate penne e fogli al fine di cogliere i diversi adattamenti grafo-motori.
Tutto questo viene eseguito normalmente in un clima di serenità, quando svolgo il ruolo di Ctu.
Invece, nella mia esperienza come Ctp (Consulente Tecnico di Parte) cerco di rassicurare il cliente spiegandogli cosa accadrà e assicurandomi che non si commettano abusi in richieste non pertinenti e non proceduralmente valide.
Cos'è il saggio grafico?
Il saggio grafico è un dettato studiato e strutturato finalizzato a far emergere determinate caratteristiche grafiche utili all’indagine in atto.
A cosa serve il saggio grafico?

Il saggio grafico serve, in aggiunta ad altra documentazione comparativa, a:
- studiare caratteristiche grafo-motorie;
- studiare la variabilità grafica individuale;
- scoprire eventuali elementi di dissimulazione;
- raccogliere caratteristiche grafiche non presenti nel repertorio di scritture comparative autografe;
- esaminare la naturalità / spontaneità della grafia.
Faq
Quanto costa far fare una perizia calligrafica?
Il costo di una perizia grafologica può variare in base alla complessità del lavoro richiesto e alla quantità di documenti da analizzare.
Generalmente, il prezzo può partire da qualche centinaio di euro.
La dott.ssa Marta Cappello, esperta grafologa forense, può fornire un preventivo dettagliato dopo una prima consulenza.
Cosa fa un grafologo forense?

Il grafologo forense attraverso procedure e metodologie scientifiche identifica il soggetto scrivente e studiando la sua manualità identifica la sua scrittura.
Verifica l’autenticità di mano scritture e di documenti.
La dott.ssa Marta Cappello, iscritta all’Albo dei Periti e Consulenti Tecnici del Tribunale di Milano, offre questi servizi, supportando indagini legali e giudiziarie.
In che modo viene fatta una perizia calligrafica?
Una perizia calligrafica viene effettata tramite l’analisi e il confronto di scritture sospette con quelle autografe.
Utilizzando strumenti ottici e software specializzati si rilevano segni e gesti che saranno esaminati e confrontati con rigore scientifico per garantire risultati accurati e affidabili.
Modalità di rilascio del saggio grafico

il saggio grafico può essere rilasciato sia per fare una prova grafica di manoscittura che si firma grafometrica.
Nella firma grafometrica la scrittura sarà esaminata sia su dispositivo elettronico che manoscritto. invece, per le firme manoscritte il saggio sarà eseguito esclusivamente su carta con strumenti grafici vari. Questo perché il Consulente deve cercare di riproporre le caratteristiche grafiche e posturali del documento da verificare.
Il contenuto del saggio grafico sarà vario e volto ad indagare le abilità scrittorie del soggetto scrivente.
Durante il saggio grafico capita di venire a conoscenza di incidenti o malattie che alterano l’attività grafo-motoria sia temporanee che permanenti, informazioni utili a giustificare eventuali gestualità particolari.
Altre informazioni di malattie, età, titolo di studio e professione
Chi lo può rilasciare?
Il saggio grafico in una Ctu è rilasciato dal perito grafologo, incaricato dal giudice. In questa funzione di ausiliare del giudice, investito temporalmente come pubblico ufficiale, è possibile richiedere di rilasciare saggio grafico con finalità pubbliche garantendone l’origine certa.
Il saggio grafico, però, può essere rilasciato anche in consulente tecniche grafologiche private, extragiudiziali, al fine di studiare la manualità del soggetto scrivente e redigere una consulenza tecnica più approfondita, ma non assume i requisiti di firme di origine certa della Ctu.
