Testamento olografo in stampatello: validità e processi legali

Introduzione

Testamento olografo deve essere redatto in stampatello o in corsivo?

Il codice civile non specifica se il testamento olografo debba essere scritto in stampatello o in corsivo, richiede solamente che la scrittura sia riconducibile al testatore.

A questo proposito, è utile ricordare il testamento di Aretha Franklin, scritto a mano e trovato in un divano. La firma sul testamento olografo era costituita da una grande lettera A e una faccina sorridente.

Questa modalità di firma è stata riconosciuta come autografa e parte integrate delle modalità di firme dell’artista.

Anche in Italia, il testatore è libero di scegliere la modalità calligrafica che preferisce (corsivo o stampatello) e il contenuto può essere scritto in qualsiasi lingua, anche in dialetto, purché sia leggibile.

 

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Cos’è un testamento olografo?

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Il testamento olografo è una forma di testamento disciplinata dall’art. 602 del codice civile, in cui si afferma che il testamento deve essere redatto interamente dal testatore e che questi non è obbligato a depositarlo presso un notaio.

In realtà, è una scrittura privata che, per essere attuabile, deve avere dei requisiti:

  • redatto integralmente dal testatore
  • deve essere capace di intendere e volere
  • deve contenere data, disposizioni e sottoscrizione.

Validità del testamento olografo in stampatello

La Suprema Corte di Cassazione, in merito alla validità del testamento olografo in stampatello, con l’ordinanza del 31 dicembre 2021 n 42124, ha chiarito che un soggetto può anche scrivere in stampatello il proprio testamento, utilizzando una scrittura non abituale, ma comunque riconducibile al testatore.

Pertanto, in caso di contestazione, è essenziale distinguere tra la scrittura abituale e scrittura autografa.

Sono molteplici i motivi che potrebbero indurre un testatore a redigere il proprio testamento in stampatello, come ad esempio la paura di non essere chiaro nell’esprimere le sue ultime volontà.

A questo proposito, ricordo un testamento redatto da una signora ancora che, ancora in vita, si era rivolta a me per altro motivo. Mostrandomi il suo testamento olografo notai che la signora aveva ripassato tutte le parole più volte, esprimendo a voce la sua preoccupazione di non essere compresa.

Ovviamente, questa signora presentava nei suoi scritti abituali, in forma meno marcata, questa stessa caratteristica del tutto personale.

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Giurisprudenza e casi rilevanti

I casi in cui vi è stato un tentativo di invalidare un testamento olografo in quanto scritto in stampatello, gli avvocati sostavano che la scrittura in stampatello non fosse spontanea e quindi violasse art. 602 del codice civile, sottintendendo che il requisito di autografia fosse anche di abitualità del modello scrittorio.

Ovviamente, queto pretesto non ha dato seguito alla disputa, in quanto la legge richiede solo che la scrittura sia redatta dal testatore.

Il ruolo delle perizie grafologiche

In caso di testamento olografo in stampatello e in caso di dubbio sull’autografia, una perizia grafologica aiuterà a dissipare i dubbi.

In caso di mancanza di scritture autografe comparative in stampatello, non preoccupatevi, poiché all’interno di questo modello risulteranno gestualità automatizzate e tipiche del soggetto scrivente anche in forme diverse.

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Faq

Come deve essere scritto un testamento olografo per essere valido?

Per essere valido, un testamento olografo deve indicare chiaramente le sue volontà e vergato integralmente dal testatore.

Deve contenere inoltre la data e la sua sottoscrizione.

 

Quando il testamento non è valido?

Un testamento non è valido se manca uno dei requisiti fondamentali: deve essere scritto a mano, datato e firmato dal testatore. Inoltre, può essere invalidato se il testatore non aveva capacità di intendere e di volere al momento della redazione, o se scritto sotto costrizione e inganno.

Come scrivere il proprio testamento olografo non impugnabile?

Per scrivere un testamento olografo non impugnabile, è necessario seguire quanto prescritto dal codice di procedura civile:

  • redigere di proprio pugno la scheda testamentaria,
  • datare con giorno, mese e anno,
  • sottoscrivere le proprie volontà,
  • chiedere consiglio ad un notaio o avvocato in caso di suddivisioni parziali dei propri bene per non incorrere in fraintendimenti o lesione di legittima.

Contestazione e impugnazione del testamento

Per mia esperienza, la maggior parte delle contestazioni dei documenti autografi riguardano l’apocrifia oppure la capacità di intendere e di volere.

Capacità del testatore

La capacità di testare è uno dei motivi di contestazione del testamento olografo in persone anziane e malate.

In alcuni casi, le cartelle cliniche, se presenti, aiutano, attraverso prognosi ed esami clinic,i a comprendere la capacità del testatore (utilizzate molto anche nelle perizie grafologiche).

I quadri clinici elencano anche difficoltà fisiche e cognitive, anche in relazione a farmaci ed eventi traumatici.

In questi casi, sarebbe meglio redigere un testamento con una certificazione di capacità di intendere e di volere, al fine di non incorrere in future contestazioni.

Conclusioni legali

Affidarsi ad un avvocato esperto in successioni o ad un notaio potrebbe essere d’aiuto nel redigere un testamento adatto alle vostre esigenze.  

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