Oltre la firma su carta: Un viaggio alla scoperta dei tipi di firma

La firma è un elemento centrale di quasi tutte le transazioni ed accordi legali, oltre a essere un meccanismo per confermare l’autenticità di un documento e l’identità del firmatario. Essa potrebbe essere intesa come sempre scrittura su carta, ma il concetto di firma in realtà non può essere facilmente ristretto alla sua definizione classica. Il progresso tecnologico e l’avanzamento progressivo della conoscenza nelle ultime decadi ha portato anche alla modifica e all’implementazione della firma, dunque il significato della stessa si è gradualmente esteso.
In questo articolo capiremo cos’è esattamente la firma intesa come: firma tradizionale, elettronica, digitale e grafometrica.
Esamineremo gli elementi che accomunano queste firme e quelli che li differenziano.

Firma Autografa: il classico intramontabile

tipi di firma

Una parte del testo che spesso sembra banale ma cela significati rilevanti è una firma autografa, o semplicemente la firma apposta ad un documento. Essa consiste semplicemente nel tracciare il proprio nome e cognome a mano su carta.
La firma autografa rappresenta molto più della sequenza del tratto grafico, ovvero sintetizza in caratteri l’identità stessa di una persona, ed allo stesso tempo l’atto di apporre la firma equivale a confermare il proprio consenso e sottoscrivere un documento scritto.
Per questo motivo, ogni firma autografa è unica come un’impronta digitale, non solo per quanto concerne l’aspetto formale ma anche quelli fisiologici, come la pressione sul foglio o la velocità della scrittura.
La firma autografa costituisce un prodotto autentico e individualmente inconfondibile del suo proprietario.
Anche se viviamo in un’epoca di digitalizzazione, la firma autografa continua ad avere significato rilevante, poiché non può essere sostituita integralmente da una versione digitale o automatizzata. Come prova, la
firma tradizionale offre la possibilità se contestata, che un esperto possa confrontarla con una sottoscrizione autentica ed effettuare la comparazione.
Questo aspetto è piuttosto comune in materia di contratti in quanto le firme devono essere apposte da un soggetto che riconosce l’obbligazione e la natura del documento, e deve essere anche il titolare del diritto in questione.

Firm elettronica: praticità e sicurezza nell'era digitale

Per quanto riguarda la firma elettronica, è una firma elettronica in senso ampio e può essere definita firmata “con qualsiasi supporto digitale”. È il metodo più facile e rapido dopo la firma tradizionale, perché non richiede attrezzature altamente avanzate e viene utilizzata per stipulare accordi che spesso non sono legali o per operazioni che vengono gestite velocemente. Infatti è sufficiente cliccare su uno strumento digitale o scansionare la firma autografa su un supporto digitale bianco. La firma elettronica viene utilizzata principalmente per i documenti interni alle società, la bozza del contratto che non è vincolante e la modulistica per il consenso informato in formato elettronico.

firma elettronica

Firma Digitale: il sigillo di garanzia per documenti altamente sensibili

Questa tipologia di firma utilizza una crittografia più avanzata rispetto alla firma elettronica, ciò assicura con più certezza l’identità del firmatario e l’integrità del documento firmato. Ha quindi un maggior livello di legittimità ed è solitamente utilizzata per atti giuridici, contratti e documenti altamente sensibili.

Quando si decide di firmare un documento digitalmente, il sistema crea una specie di impronta digitale del documento attraverso un processo chiamato “hashing”[1]. Questa impronta è un codice unico che rappresenta esattamente il contenuto del documento.

Pertanto con la chiave privata (una sorta di password segreta), viene crittografata e diventa la tua firma digitale. Al documento firmato viene allegata anche la chiave pubblica, che chiunque può usare per verificare la firma.

[1] L’hashing è un processo matematico che trasforma un insieme di dati di lunghezza arbitraria in una stringa di lunghezza fissa, chiamata digest o valore di hash. Questa funzione è progettata per essere unidirezionale, il che significa che è computazionalmente difficile risalire ai dati originali a partire dal valore di hash. Inoltre, anche una piccola modifica nei dati in ingresso produce un hash completamente diverso, caratteristica nota come effetto valanga. ​(Da Wikipedia.org).

[1] L’hashing è un processo matematico che trasforma un insieme di dati di lunghezza arbitraria in una stringa di lunghezza fissa, chiamata digest o valore di hash. Questa funzione è progettata per essere unidirezionale, il che significa che è computazionalmente difficile risalire ai dati originali a partire dal valore di hash. Inoltre, anche una piccola modifica nei dati in ingresso produce un hash completamente diverso, caratteristica nota come effetto valanga. (Da Wikipedia.org).

Firma Grafometrica: Quando l'estetica incontra la sicurezza

Nel caso della firma grafometrica, la firma è virtualizzata elettronicamente.

In breve, la firma grafometrica rappresenta l’evoluzione della firma manuale tradizionale nell’era digitale. Al posto di carta e inchiostro, si utilizza una tavoletta grafica, un tablet o lo schermo touch dello smartphone. La tavoletta può essere usata con un apposito stilo digitale, ma in molti casi basta il dito.

Non si tratta solo di tracciare il proprio nome sullo schermo: l’interazione con il dispositivo trasmette una quantità di informazioni e parametri con il gesto che esegui. Infatti il dispositivo registra dati biometrici come la velocità con cui si sposta la mano, la pressione che viene esercitata sullo schermo, l’inclinazione con cui si tiene lo stilo. Questi dati, insieme al gesto grafico in sé, sono criptati e collegati al documento specifico. Si può dire che il documento viene dotato di una specie di “impronta digitale”, rendendo praticamente molto complessa la falsificazione della firma. Naturalmente, si tratta di un requisito fondamentale in ambito legale, quando si parla di documenti finanziari o giuridici. La domanda più grande resta la loro legittimità. In molti paesi, inclusi quelli dell’Unione Europea con la legge eIDAS, la firma grafometrica gode della stessa legittimità di quella canonica fatta su carta. Chiaramente, alcuni vincoli relativi alla privacy sono garantiti, ad esempio, i dati biometrici durante e dopo la firma devono essere protetti in base a GDPR[1]. Tuttavia, nonostante sia una recente tecnologia, la firma grafometrica è utilizzata già in vari settori: bancario, documenti ufficiali, ospedali, logistica. Inoltre, la firma grafometrica rappresenta un ulteriore risparmio di carta da archiviare e, comprensibilmente, minore spreco di risorse. Semplice da usare e coerente con le attuali innovazioni informatiche, la firma grafometrica rappresenta un giusto compromesso tra affidabilità e praticità quotidiana.

[1] General Data Protection Regulation è il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati dell’Unione Europea, entrato in vigore il 25 maggio 2018.

firma grafometrica falsa

[1] General Data Protection Regulation è il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati dell’Unione Europea, entrato in vigore il 25 maggio 2018.

Sigillo Elettronico: L'identità digitale di enti e aziende

firma sigillo aziendale

Il sigillo elettronico è una tipologia di firma digitale che, invece, identifica la persona giuridica, consentendo all’azienda di autenticare i documenti inviati e ricevuti, assicurando così che i documenti siano effettivamente stati scambiati con la parte dichiarata e che il loro contenuto non sia stato alterato.

Grazie a questa tecnologia, le imprese possono digitalizzare e automatizzare la gestione dei processi istituzionali che richiedono contatti con l’esterno.

Ad esempio una banca che invia centinaia di estratti conto ogni mese, se questi ultimi cambiano firma grazie al sigillo elettronico, allora ogni documento inviato sarà considerato autentico e qualsiasi possibile falsario non avrà modo di inviarlo ai clienti in modo appropriato. Lo stesso vale per le pubbliche amministrazioni o venditori di imprese commerciali, in grado di inviare fatture, ordini o contratti in modo rapido e pienamente sicuro.

Uno dei grandi vantaggi del sigillo elettronico è la sua capacità di ridurre gli errori amministrativi, poiché non vi è possibilità di errore umano. Inoltre, il processo lavorativo moderno diventa digitalizzato e rapido.

Come Scegliere la firma giusta: una guida per non sbagliare

Le tipologie di firme non sono tutte uguali, e la scelta del tipo di firma giusto da utilizzare dipenderà sempre dal contesto. Ci sono determinati documenti per i quali firmare da remoto è sufficiente, mentre altri richiederanno più sicurezza dal punto di vista della validità legale e pertanto la presenza del firmatario. Un’alternativa alla sottoscrizione elettronica è la firma digitale. Questa utilizza la crittografia per identificare con un certo grado di sicurezza dell’utente che ha firmato, e garantisce che quel dato documento non sia stato alterato dopo la firma. Un’altra alternativa che è molto utile per le imprese è il sigillo elettronico. Con questo, i documenti saranno inviati dall’impresa stessa e in perfetta sicurezza verranno identificati come autentici. Ad esempio, le fatture e i certificati emessi da un’impresa possono essere sigillati digitalmente, rimanendo perfettamente sicuri. La firma elettronica è un aspetto molto importante per la sicurezza informatica aziendale e bisogna sempre prestare molta attenzione nella scelta giusta. Un’impresa che scelga male la firma digitale, potrà incorrere in situazione pericolose, come ad esempio l’alterazione di un contratto. Anche dal punto di vista dell’operatività la firma elettronica dovrà essere scelta strategicamente, non tutti i documenti necessitano un tipo di firma certificato, ma la firma digitale similmente non può essere utilizzata per un contratto fra due aziende o degli atti notarili.

È pertanto fondamentale parallelamente alle moderne soluzioni digitali, considerare la firma classica su carta. Essa infatti è spesso prescritta, specie in ambito legale e notarile. Oltre che gesto univoco, essa rappresenta infatti la prova materiale del fatto che il firmatario sia effettivamente tenuto alle misure contenute nel documento sottoscritto. In molti casi, pertanto, la firma autografa è obbligatoria per rendere giuridicamente vincolante il documento. Dagli atti pubblici ai contratti notarili, nonché a tutti i documenti redatti davanti ad altre autorità, incluso tribunale. La cosa unica in essa, che contempera aspetti fisiologici e comportamentali, la rende difficilmente contraffabile ed, eventualmente, soggetta a perizia grafologica. Tale verifica ne attribuisce la validità e la capacità di produrre legittimamente tale documento.

È quindi fondamentale scegliere con attenzione la tipologia di firma, in modo da garantire la massima sicurezza senza compromettere, anche in ottica aziendale, l’efficienza del flusso operativo.

Faq

Come capire il carattere di una persona dalla scrittura?

La grafologia deve capire la scrittura attraverso la combinazione di vari segni e caratteristiche della grafia, come ad esempio la forma, l’inclinazione, la grandezza e la pressione sul foglio che possono indicare peculiarità del carattere di una persona. Ad esempio una scrittura piccola, fluida e spaziosa può indicare una persona intellettuale, razionale e ben adattata invece una grafia di grandi dimensioni, tondeggiante che si espande nel foglio può essere indice di una persona estroversa e socialmente adattata.

Che cosa fa il grafologo?

Il grafologo si occupa di tutto ciò che concerne la scrittura a mano. A partire dall’apprendimento fino alle sue alterazioni naturali (come la malattia, l’età senile e assunzione di droghe o farmaci) o artificiose (come imitazione e la dissimulazione di una grafia). Il grafologo sa leggere la scrittura attraverso la grafologia di personalità. Il grafologo forense, come Marta Cappello, svolge indagini legali su mano scritture e documenti al fine di accertarne eventuali manomissioni o falsificazioni ai fini giudiziari.

Come si fa a diventare grafologo?

Come diventare grafologo

Per diventare grafologo è necessario seguire corsi di grafologia della durata di tre anni, più un anno per ogni tipologia di specializzazione. Le scuole di grafologia non sono tante e sono tenute per lo più dalle Associazioni di categoria. E’ necessario almeno essere diplomati. Esistono anche corsi di grafologia online con incontri in presenza per le esercitazioni.

Esistono pochi master in grafologia, associati a corsi di grafologia forense presieduti sempre da membri della comunità grafologica, il più famoso è quello tenuto presso l’università di Urbino. Attualmente una laurea in grafologia vera e propria non esiste.

Successivamente iscrivendosi alle associazioni di categoria (come ad esempio AGI, AGP), attraverso un esame di ammissione, sarà possibile da una parte continuare la formazione attraverso gli aggiornamenti e dall’altro le associazioni certificano la professionalità.

Solo dopo aver avuto una considerevole esperienza di lavoro sarà possibile iscriversi alla Camera di Commercio e al Tribunale della città di residenza.

La dott.ssa Marta Cappello, ad esempio, è iscritta all’albo dei periti e dei consulenti del tribunale di Milano come perito grafologo forense, perito grafologo dell’età evolutiva e perito grafologo forense in grafometrica.

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