Testamento olografo senza data: è valido?
Introduzione
L’art. 602 del codice civile stabilisce che la data è elemento essenziale per la validità di un testamento olografo. In questo articolo, analizzeremo le ragioni di tale importanza e le modalità corrette di apposizione della data.

Definizione di Testamento Olografo?
Il testamento olografo è una disposizione testamentaria scritta interamente a mano del testatore, datata e firmata. La sua validità è subordinata al rispetto dei requisiti formali, tra cui, come vedremo, la presenza della data.
L’importanza della Data nel Testamento Olografo
Come evidenziato in precedente articolo del blob (“Testamento falso”), la data è un elemento fondamentale per la validità del testamento olografo.
La sua importanza risiede nella possibilità di accertare la capacità di intendere e di volere del testatore, un requisito imprescindibile per la validità di questa forma di testamento.

Conseguenze della Mancanza di Data

L’assenza della data impedisce di verificare con certezza le reali volontà del testatore e la sua capacità di intendere e di volere, che potrebbe essere state compromesse da malattia o dall’assunzione di farmaci.
Inoltre, il testamento olografo senza data non permette di stabilire, in caso di più testamenti, quale sia il più recente e, di conseguenza, quello valido per legge.
Un testamento senza data è annullabile per incompletezza entro cinque anni.
Differenza tra Nullità e Annullabilità
Nel caso di testamento olografo, la differenza tra nullità e annullabilità dipende dalla circostanza:
- Annullabilità: si verifica quando manca la data a causa di una incompletezza del documento, quindi per problemi formali;
- Nullità: si verifica quanto manca la sottoscrizione o il testamento è falso
Casi di nullità e di annullabilità
Il testamento olografo deve essere scritto interamente di pugno dal testatore, senza l’uso di mezzi meccanici, neppure parzialmente. L’autografia esclude la cooperazione materiale di altre persone; si ha, quindi, mancanza di autografia anche qualora qualcuno guidi la mano di un testatore in difficoltà.
Il requisito dell’autografia è imposto dal legislatore a garanzia della libera espressione della volontà del
testatore.
La grafia è, infatti, talmente legata all’individualità dello scrivente che è praticamente impossibile falsificarla.
Non è obbligatorio scrivere il testamento in lingua italiana: il testamento è valido in qualunque lingua o anche dialetto, purché risulti chiara la volontà del testatore.
E’, quindi, opportuno che il testatore usi la lingua o il dialetto a lui più familiare e più comprensibile anche a
coloro che lo dovranno leggere.
L’assenza dell’autografia determina la nullità del testamento olografo.
Le principali cause di annullabilità di un testamento sono:
- Vizi di forma (ad esempio l’incompletezza della data), rispetto a quelli che ne determinano la nullità;
- l’incapacità di agire del testatore.
L’azione di annullamento di un testamento può essere promossa da chiunque vi abbia interesse, entro il termine di cinque anni dalla data in cui è stata data esecuzione alle volontà testamentarie, o dal giorno in cui si ha avuto notizia della violenza, del dolo o dell’errore.
L’azione di annullabilità, per esempio per mancanza della data nel testamento, non è necessita di una ctu grafologica.
Giurisprudenza Rilevante
La Corte di cassazione si è espressa più volte in merito all’assenza data testamento olografo:
Cass. Civ. n. 9364/2020: La Corte d’Appello di Lecce ha chiarito che “l’indicazione della data costituisce requisito essenziale del testamento olografo, non suscettibile di essere ricavato aliunde da elementi estranei alla scheda. La corte aggiungeva ancora che la mancanza della data costituisce di per sé causa di invalidità, senza che sia minimamente necessaria una indagine volta a verificare le conseguenze della mancanza dei rapporti dipendenti dalle disposizioni testamentarie”.
Cass. Civ. n. 505/1952 e Cass. Civ. n. 1323/1965 : La sentenza afferma che la data incompleta può essere integrata solo con altri dati contenuti nella scheda testamentaria.

Faq
Cosa succede se manca la data nel testamento?
La data nel testamento olografo è un elemento essenziale per determinare la temporaneità dello scritto e, in particolari casi, la capacità di intendere e di volere del testatore. In presenza di altri testamenti è necessaria per stabilire la sequenza delle volontà e la sua conseguente validità.
Quando non è valido il testamento olografo?
Il testamento olografo non è valido quando non è scritto integralmente dal testatore o se manca uno dei tre elementi fondamentali (data, firma e testo con le ultime volontà).
Se il testatore non era capace di intendere e di volere al momento della sua redazione e se è stato scritto sotto minaccia o frode.
Dove va messa la data nel testamento olografo?
La data nel testamento olografo dovrebbe essere scritta o all’inizio o alla fine della scheda testamentaria, in modo chiaro e completo, indicando giorno, mese e anno.
Possibilità di integrare la data

Testamento olografo data omessa integralmente o parzialmente
Si potrebbe ingenuamente pensare di poter aggiungere una data in una disposizione testamentaria in cui sono espresse le volontà del testatore, ma ciò comporterebbe l’invalidità del testamento stesso.
Una perizia calligrafica su testamento olografo, infatti, proverebbe illecito, soprattutto considerando che questa aggiunta risulterebbe visibile anche in perizia grafologica su fotocopia.
Le sentenze Cassazione Civile n. 18644/2014, n. 11703/2001 affermano che “la data può essere posta al principio o alla fine delle disposizioni e in caso di più fogli non è richiesta la sua ripetizione su ogni foglio”.
Diverso è il caso della data incompleta (Cass. Civ. n. 505/1952 e Cass. Civ. n. 1323/1965): la sentenza afferma che la data incompleta può essere integrata solo con altri dati contenuti nella scheda testamentaria.
Testamento olografo data certa
Nel testamento olografo, la data deve essere scritta in modo chiaro all’inizio o alla fine delle disposizioni.
Come evitare Problemi nella Redazione di un Testamento Olografo
Per evitare problemi nella redazione del testamento olografo, sarebbe utile consultare un avvocato o un notaio per verificare che le disposizioni non ledano la legittima o altri aspetti legali.
Il testamento deve essere redatto da un soggetto con capacità di intendere e di volere e, in caso di malattia, potrebbe essere utile farsi fare un certificato di capacità da allegare alle disposizioni. Nella mia esperienza, ho visto anche notai richiedere, in testamento pubblico, il certificato di capacità di intendere e di volere.
Deve essere scritto integralmente dal testatore; quindi, se il testatore non è in grado di scrivere, non è possibile aiutarlo. In questo caso, è meglio chiedere consiglio al notaio e all’avvocato esperto in successioni.
Deve essere, infine, datato e sottoscritto.
E’ consigliabile includere la presenza di testimoni e redigere le disposizioni in modo chiaro e non ambiguo.
E’ bene redigere alcune copie dello stesso testamento a mano per essere sicuri che non vada perso, modificato o invalidato.
